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Formigine: approvato in via definitiva il nuovo Piano Urbanistico Generale

Formigine: approvato in via definitiva il nuovo Piano Urbanistico Generale

Via libera dal Consiglio Comunale. Lo strumento che guiderà lo sviluppo del territorio punterà su alloggi sciali, sostenibilità e semplificazione


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Il Consiglio Comunale di Formigine ha approvato in via definitiva il Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento di pianificazione che guiderà lo sviluppo del territorio per i prossimi decenni. Si tratta dell'atto finale di un percorso iniziato nel 2020 che ha coinvolto cittadini, associazioni ed enti attraverso questionari e numerosi laboratori e incontri pubblici, a seguito dei quali sono state presentate dalla cittadinanza 140 osservazioni.
Formigine è il primo Comune della provincia di Modena nella fascia 30-50mila abitanti a completare questo iter complesso, superando positivamente il vaglio del Comitato Urbanistico di Area Vasta (CUAV) e definendo una pratica di percorso amministrativo che potrà risultare utile anche per altri enti.

Tre assi alla base del PUG
La strategia del PUG formiginese è declinata in tre assi (Formigine Verde, Sostenibile e Accogliente) che si sviluppano in 15 macro obiettivi, 40 obiettivi specifici, e 96 azioni puntuali, e risponde alle sfide del presente, a partire dai cambiamenti climatici e delle emergenze meteo che hanno già colpito il territorio. Per questo, il Piano assume il suolo come bene comune non riproducibile, applicando il limite del 3% di espansione fissato dalla legge regionale n. 24/2017.
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Con la nuova programmazione territoriale, la risposta alla domanda di crescita passerà sempre più per la rigenerazione dell'esistente: in tema di edilizia privata, chi sceglierà la via della ristrutturazione ricostruttiva sarà premiato con incentivi volumetrici fino al 35% e avrà la possibilità di aumentare le unità abitative. Una novità di rilievo per le famiglie riguarda anche la tutela dei giardini privati: grazie alla monetizzazione delle dotazioni territoriali, sarà possibile riqualificare gli edifici senza sacrificare il verde di pertinenza.

Sul piano della semplificazione, il PUG abbatte drasticamente la burocrazia per cittadini e professionisti. Gli ambiti consolidati sono stati ridotti da 20 a 5, eliminando incertezze interpretative e potenziali contenziosi. Grande attenzione è stata rivolta anche al territorio rurale: grazie a un innovativo censimento fotografico condotto tramite droni, la cartografia risulta strumento puntuale affinché i fabbricati storici in zona agricola possano essere recuperati ad uso abitativo con procedure semplificate. Anche le imprese agricole beneficeranno di norme più leggere, con vantaggi specifici per i giovani imprenditori del settore, garantendo che la tradizione produttiva locale possa evolversi senza i lacci di regole obsolete.

Il PUG affronta anche la questione dell’'emergenza abitativa. Per favorire l'accesso alla casa, i comparti di rigenerazione dovranno riservare almeno il 30% degli alloggi all'Edilizia Residenziale Sociale (ERS) con prezzi calmierati e modalità agevolate come il rent to buy.
Parallelamente, lo sviluppo produttivo vedrà al centro il modello Smart Eco District. In tema di tutela ambientale, l’Accordo Territoriale con la Provincia introduce standard ecologici elevati e tutela la fauna selvatica attraverso varchi dedicati. Per contrastare l'effetto 'isola di calore' e migliorare la gestione delle piogge intense, il piano impone inoltre una permeabilità del suolo che raggiunge, in alcuni casi, il 30% della superficie.

Non meno importante è il tema della città pubblica: piazze, aree verdi, percorsi ciclopedonali. Il piano prevede che gli interventi di rigenerazione nelle aree centrali del capoluogo e delle frazioni vengano valutati anche in base alla loro capacità di restituire qualità allo spazio urbano condiviso. Una logica che connette i luoghi, li rende accessibili e ne fa uno spazio a disposizione di tutti.

“Questo piano - afferma il sindaco Elisa Parenti - è profondamente orientato al futuro e risponde a una domanda semplice: che tipo di città vogliamo essere? La nostra risposta è chiara: vogliamo una Formigine che non si espande a dismisura, ma che si rinnova. Una città che non consuma territorio, ma lo cura. Una città che costruisce qualità, non solo quantità.
Un luogo che offre opportunità di sviluppo economico e di residenzialità ai cittadini, senza compromettere il patrimonio ambientale che abbiamo la responsabilità di tutelare sempre meglio. È un risultato ottenuto grazie all'impegno straordinario dei nostri uffici tecnici e di progettisti, consulenti, collaboratori. Un grazie sentito a tutti i consiglieri comunali che hanno approfondito con competenza e approvato l’atto. Da domani si apre la fase attuativa: il Consiglio Comunale resterà centrale nella valutazione degli accordi operativi, garantendo regole di ingaggio chiare e trasparenti per chiunque voglia investire nella nostra città nel rispetto dell'ambiente e della comunità.”

'Nei prossimi mesi - fa sapere il Comune - verranno organizzati nuovi incontri pubblici per illustrare nel dettaglio le opportunità del Piano a imprese, progettisti e famiglie, rendendo immediatamente operative le nuove possibilità d'intervento sul patrimonio edilizio'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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