Per i cittadini firmatari della denuncia querela e per il legale, si tratta di un passo avanti nella vicenda giudiziaria. Un passo avanti che potrebbe derivare anche dal supplento integrativo al già corposo materiale depositato nell'ottobre 2019, e integrato lo scorso febbraio alla luce delle novità e dei rilievi di Arpae che identificarono in parte all'interno di un frantoio (problema risolto con particolari interventi), e in parte dallo stabilmento Far Pro, l'origine principale delle emissioni odorigene. In contrasto alle quali venne strutturato un piano di intervento per la riduzione delle emissioni odorigene che non ha dato i risultati sperati e attesi, considerando che tutt'oggi i cittadini di San Cesario continuano a convivere con il disagio. Un disagio capace davvero di cambiare la vita, inquadrabile nell'ampio spettro delle cosiddette 'molestie olfattive', già riconosciute tali da diverse sentenze. Quelle al centro dell'esposto denuncia dove si inquadra il danno nella dimensione morale, e non in quella sulla salute, visto che su quest'ultimo punto non ci sono evidenze.
'Questa è la enorme differenza tra chi, nonostante politicamente abbia mezzi e risorse a disposizione, dispensa solo chiacchiere da 40 anni, e chi nonostante lotti con limitate risorse, grazie a sacrifici, dedizione, determinazione e impegno porta dei fatti' - ha commentato Mirco Zanoli, Consigliere comunale della lista Rinascita Locale e uno dei 10 firmatari della denuncia.
'Grazie ai 10 eroi che

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