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'Ospedale di Mirandola, si garantisca la presenza del punto nascite'

'Ospedale di Mirandola, si garantisca la presenza del punto nascite'

Forza Italia: 'Approvata all'unanimità la nostra proposta. Ora Ausl e Regione garantiscano il rilancio del Punto Nascite di Mirandola'


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Il Consiglio dell’Unione lancia un messaggio chiaro e forte ad Ausl e  Regione: entro inizio gennaio vanno garantiti tutti i servizi previsti  dalla deroga ministeriale, ma non solo. Il decalogo, presentato dai consiglieri di Forza Italia Antonio Platis e  Mauro Neri, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dell’Unione  che l’ha arricchito con alcune proposte da parte dei gruppi Lega, Liste  Civiche e PD.

'La battaglia politica per avere un ospedale efficiente - chiosano  Platis e Neri - si gioca sul Punto Nascite perché questo reparto  rappresenta l’elemento vitale per mantenere la vocazione  all’emergenza-urgenza. Senza, si rischia il declino del Santa Maria  Bianca a mera casa della salute.'

'Il documento, senza giri di parole, chiede di istituire un vice  primario del percorso nascite, di garantire h24 la presenza di  anestesisti, pediatri, ginecologi e di due ostetriche per turno, e di  rivedere i percorsi del 118 per il trasporto assistito materno e neonatale d’urgenza. Inoltre sollecita la stesura di un vero e proprio  piano per contrastare la migrazione passiva verso la Lombardia che,  nell’abito ostetrico-ginecologico, è costato, nel 2016, ben 300mila  euro. Infine l’Ordine del Giorno sollecita un incremento dei posti disponibili  per i corsi di specializzazione in pediatria in quanto sono  insufficienti a coprire il

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fabbisogno. Il Presidente dell’Unione Prandini sarà quindi impegnato a relazionare,  assieme ai vertici Ausl e Regionali, sugli investimenti adottati entro  fine anno.'

Ed ecco il decalogo approvato:

  • istituzione di una figura permanente di coordinamento del percorso  nascite, possibilmente tra lo staff interno al servizio;
  • rispetto degli standard operativi, tecnologici e di sicurezza  previsti dall’Allegato 1b dell’accordo Stato Regioni del 2010 per il punto nascite di Mirandola;
  • garanzia dell’attivazione, 24 ore su 24, delle guardie attive di  anestesista, ginecologo, pediatra ed ostetriche;
  • declinazione, considerando anche l’attuale viabilità, di adeguati  percorsi di trasporto assistito materno e neonatale d’urgenza; 
  • rafforzamento del “trasporto secondario”, in particolare nel  weekend, per i trasferimenti interospedalieri;
  • definizione dei carichi di lavoro per le singole figure  professionali evidenziando anche il grado di esperienza maturata;
  • rafforzamento delle “competenze cliniche” degli operatori di  Mirandola;
  • rafforzamento del collegamento tra le strutture ospedaliere e  quelle territoriali, con particolare attenzione all’area di Finale  Emilia;
  • aggiornamento e la promozione della Carta dei Servizi del Punto  Nascite;
  • stesura di un piano per contrastare la migrazione passiva in  particolare verso la Lombardia;
  • incremento del numero di posti disponibili per i corsi di  specializzazione in pediatria.
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