La petizione ha avuto successo: sono state raccolte più di 450 firme, segno evidente del malcontento diffuso fra i cittadini, molti dei quali si sono anche resi disponibili ad informare amici e parenti, raccogliendo loro stessi le firme. A seguito di questa raccolta, si è costituito il comitato “Più Ossigeno”, la cui pagina Facebook tratta di tutti i problemi ecologici, dal locale al globale, e fa rete con le altre organizzazioni del territorio. Il primo obiettivo è la tutela e la difesa della nostra salute.
La variante Rio Secco non era presente, in modo chiaro ed esplicito, nel programma dell’attuale gruppo consigliare che amministra Spilamberto; noi riteniamo giusto, perciò, che il sindaco informi e chieda il parere dei suoi cittadini tramite un referendum consultivo, come da Statuto comunale. Il Comitato più Ossigeno chiede, perciò di annullare, in autotutela, tutte le procedure connesse alla variante di Rio Secco.
Auspichiamo che il sindaco (nella foto) accolga le nostre proposte, certi che la sensibilità dimostrata con la firma a Bruxelles ad ottobre “per una svolta tutta verde' non sia stata solo frutto di propaganda politica ma una sfida da vincere anche a Spilamberto.
Durante i banchetti molti cittadini hanno manifestato la loro curiosità sugli aspetti del progetto e sulle valutazioni ambientali di Arpae che non conoscevano. Tardivo ed incompleto l’articolo dell’Amministrazione comunale nel giornalino di fine settembre, che ha lasciato ampi margini al comitato per fare informazione con i dati alla mano. Non si esclude la possibilità di interessare gli Enti preposti al fine di accertare eventuale responsabilità erariale o illegittimità di atti amministrativi.
Maddalena Vandini, portavoce Comitato più Ossigeno e Fiorella Anderlini, ex consigliere comunale M5S



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