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Spilamberto, dall’ex area Sipe un nuovo parco urbano grazie al progetto Bosco Ferrari

Spilamberto, dall’ex area Sipe un nuovo parco urbano grazie al progetto Bosco Ferrari

L'ex stabilimento industriale per la produzione di esplosivi diventa un bosco urbano di 15 ettari


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Con l’avvio delle nuove piantagioni a partire da gennaio, e con l’evento inaugurale calendarizzato per il 17 marzo, entra nel vivo la fase conclusiva del progetto Bosco Ferrari, promosso da Ferrari in collaborazione con Rete Clima. Su circa 15 ettari verranno messi a dimora astoni forestali di 3-3,5 metri di altezza, con distanze ampie tra le piante per consentire la realizzazione di sentieri e viali interni. L’obiettivo è garantire un impatto paesaggistico immediato e ordinato, favorendo la fruibilità pubblica e la percezione di un bosco “pronto effetto”, capace di unire funzione ecologica, valore ornamentale e benessere collettivo. Le specie selezionate – tra cui farnia, acero, tiglio, bagolaro e liquidambar – sono autoctone o fortemente adattabili, scelte per la loro resilienza e capacità di incrementare la biodiversità locale.

Bosco Ferrari, progettato nell’autunno 2022 con l’obiettivo di realizzare 30 ettari complessivi di nuovi boschi nella provincia di Modena, ha già realizzato attività di forestazione su oltre 15 ettari nel territorio modenese interessando anche i comuni di Maranello, Soliera e Formigine.

L’area ex SIPE di Spilamberto, un tempo importante stabilimento per la produzione di esplosivi, viene così trasformata in un nuovo parco urbano: uno spazio rigenerato in cui natura, memoria e socialità si intrecciano, segnando una concreta rinascita ambientale e civica del luogo.

'Bosco Ferrari è un esempio concreto di rigenerazione ambientale e di restituzione a tutta la popolazione - ha spiegato Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima -.

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A Spilamberto trasformiamo un’ex area industriale, produttrice di esplosivi bellici, in un luogo verde e accessibile, al servizio della comunità. Un simbolo di rinascita ambientale e sociale che unisce innovazione tecnica e valore umano, perché restituire la natura alle comunità significa costruire benessere diffuso e duraturo'.

 'Siamo molto contenti che prosegua il nostro progetto di rimboschimento dell’area ex Sipe Bassa, grazie al supporto garantito nel tempo da parte di Rete Clima e dei suoi partner - ha commentato il Sindaco di Spilamberto Massimo Glielmi -. Il loro contributo è fondamentale per riportare il verde in un’area costruita in origine per fabbricare munizioni e ordigni da guerra, la cui destinazione vogliamo cambiare definitivamente seguendo una visione improntata alla vita e a un rapporto più armonico con la natura. Una parte importante di Spilamberto verrà quindi restituita alla comunità in condizioni ideali, bonificata dal punto di vista bellico e ambientale, per diventare un luogo di riferimento per gli spilambertesi, per i cittadini dei comuni limitrofi e per chi frequenta il Percorso Natura, oltre che un luogo di ristoro e riposo per i viandanti del Cammino dell’Unione'.

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