Con grande abilità sfilava, usava e riponeva la carta bancomat dal portafogli del proprio datore di lavoro. Una operazione che i Carabinieri della compagnia di Carpi hanno verificato essersi ripetuta almeno sette volte, nel periodo compreso tra ottobre e novembre 2018. In ognuna di queste l'uomo, un 28enne di Carpi ora denunciato, aveva prelevato 250 euro. Che in parte spendeva per i propri sfizi, compreso l'acquisto delle sigarette da distributori automatici. Uno in particolare. Che ha fornito ai Carabinieri un elemento importante per arrivare all'identificazione dell'uomo. Giunta comparando le impronte digitali rilevate dallo scanner di un distributore automatico di sigarette ove l’uomo era solito recarsi subito dopo aver eseguito il prelievo fraudolento, e quelle associate alla sua tessera sanitaria. Il responsabile è stato denunciato alla Procura di Modena.
Rimanendo nell'area nord alle ore 22.30 a Mirandola i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura modenese due ragazzi di 27 e 31 anni poiché poco prima, in quella via per Concordia, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di un manganello della lunghezza di 40 cm e di una catena in ferro con lucchetto della lunghezza di 50 cm, occultati nell’abitacolo dell’autovettura sulla quale stavano viaggiando.
Prelevava col bancomat del datore di lavoro: bloccato dai Carabinieri
Si tratta di un 28enne di Carpi. Ogni volta sfilava e riponeva la carta dal portafogli. Accertati 7 prelievi da 250 euro. Incastrato dalle impronte digitali
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