È questa la posizione della Regione Emilia-Romagna sulla vicenda della azienda biomedicale della bassa pianura modenese, espressa dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, che nel pomeriggio hanno incontrato prima lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali in presidio davanti allo stabilimento Gambro-Vantive di Medolla, e poi hanno partecipato a una iniziativa in Comune promossa dal sindaco, Alberto Calciolari, con amministratori e forze sociali ed economiche del territorio.
Dopo la decisione di vendita del sito annunciata a Bologna al tavolo regionale nelle scorse settimane, la vicenda sarà affrontata lunedì 23 marzo a Roma al Tavolo nazionale convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
'La Regione sarà al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali - hanno aggiunto de Pascale e Paglia - per difendere i livelli occupazionali e la continuità produttiva di un sito che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo'.
'La vicenda della Gambro-Vantive è una ferita per la nostra comunità - ha rimarcato il sindaco Calciolari -. È un attacco alla nostra dignità, alla nostra storia e al nostro futuro. Non possiamo accettare che la logica del profitto prevalga sulla vita delle persone. Ci opporremo alla decisione di cedere senza certezze e prospettive lo stabilimento, un pilastro dell'economia e dell'identità del nostro territorio da oltre 60 anni. Non ci arrenderemo e lotteremo per il lavoro, per la dignità e per il futuro della nostra comunità a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Insieme, possiamo farcela. Insieme, dobbiamo farcela'.


.jpg)
