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Pronto? Passiamo a fare il tampone: pensano a truffa, ma non lo era

Pronto? Passiamo a fare il tampone: pensano a truffa, ma non lo era

Due segnalazioni ai Carabinieri di Carpi cittadini insospettiti dalla chiamata. La comandante NORM: 'Nel dubbio, chiamate, e diffidate da chi chiede soldi'


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Due diverse telefonate a due distinti residenti a Carpi per annunciare la visita a domicilio di sanitari per effettuare un tampone. Una chiamata, effettuata da numeri di cellulare, risultata anomala ed inaspettata per entrambi i cittadini. Che, pur distintamente e animati dallo stesso dubbio, decidono di verificare la veridicità della chiamata, segnalando il caso ai Carabinieri. Dopo poco la risposta arriva. Le due utenze cellulare corrispondono ai servizi sanitari, e la richiesta di una visita a domicilio è vera.
L'azienda sanitaria conferma di stare effettuando chiamate di quel tipo. Nessuna truffa. Ma i due episodi legati ai dubbi (fugati), fanno scattare un campanello d'allarme rispetto ai rischi che potrebbero celarsi anche a chiamate svolte utilizzando la comunicazione di un tampone. Nascondendo altro. Uno spartiacque per definire un tentativo di truffa è quello di diffidare di qualsiasi richiesta di denaro. E, nel dubbio, chiamare, come hanno fatto i due cittadini di Carpi, le forze di Polizia.

Nelle foto sopra e nel video sotto la vicenda raccontata dal Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena, Francesca Romana Fiorentini

 

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