'Dato che il nuovo metodo di istruzione, denominato 'Scuola Diffusa', dall'Amministrazione Comunale, non è temporaneo o di emergenza, ma si prevede che durerà un anno e mezzo prima di un possibile ritorno alla scuola secondaria di primo grado di Bomporto, e periodi non ben definiti per la conclusione della scuola di pari grado presso Ravarino, è fondamentale che tutti i locali siano conformi alle normative vigenti sull'edilizia scolastica e idonei dal punto di vista igienico-sanitario - affermano un gruppo di genitori -. Considerando inoltre che sono stati stipulati contratti di comodato d'uso gratuito per i locali non di proprietà dell'Amministrazione Comunale e sono stati investiti oltre 55.000 euro di risorse pubbliche per i lavori di sistemazione e modifica, è essenziale che tutti i locali rispettino i requisiti e le destinazioni d'uso sotto il profilo edilizio, urbanistico, igienico-sanitario, anche nel contesto della sicurezza sul luogo di lavoro'.
Le soluzioni adottate
'Nel fabbricato commerciale della Coop, dove sono state realizzate tre aule, si tratta effettivamente di locali commerciali adattati tramite lavori edili. Tuttavia, è importante sottolineare che, pur mantenendo la destinazione d'uso commerciale, mancano di finestre apribili, ad eccezione dell'accesso principale - continuano i genitori -. La porta di ingresso non può essere considerata una finestra, il che potrebbe causare problemi di circolazione dell'aria e di illuminazione naturale. Ogni aula dispone di un servizio igienico, ma non rispetta le normative sull'accessibilità per gli studenti con ridotte capacità motorie, e non sono separati per genere. Poiché si tratta di locali commerciali, i requisiti igienico-sanitari sono differenti rispetto alle rigide normative degli ambienti scolastici'.
'Nel fabbricato della Biblioteca Comunale, dove sono state create due aule, la prima si trova al piano terra ed è destinata a sala multimediale, con adeguate finestrature e servizi igienici accessibili ai disabili. La seconda aula è situata in un altro locale a piano terra della biblioteca, che, pur avendo finestre adeguate, non dispone di servizi igienici interni.
'Da sottolineare infine che per chi abita in alcune frazioni di Ravarino il pullmino parte alle 6.50 e il ritorno a casa è previsto alle 14.50 a fronte di lezioni che iniziano alle 8 e si chiudono alle 14. Non solo, a Rami sono da poco state ristrutturate le scuole elementari e questa poteva essere una soluzione temporanea anziché adibire i locali all'Avis e alla Croce Rossa, come un'altra soluzione potevano essere moduli temporanei come fatto da altri Comuni limitrofi' - lamentano i genitori.



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