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Tragedia sul lavoro a Camposanto: 40enne bastigliese muore incastrata nel macchinario

Tragedia sul lavoro a Camposanto: 40enne bastigliese muore incastrata nel macchinario

La vittima è El Harim Laila, cittadina italiana di origini marocchine. E' accaduto all'azienda Bombonette di via Panaria est 35. I soccorritori non hanno potuto far altro che estrarre il corpo senza vita della donna


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Tragedia sul lavoro questa mattina alle 8.30 in un'azienda di via Panaria est 35 a Camposanto. Nonostante l'immediato intervento dei Vigili del Fuoco e dei sanitari del 118 non vi è stato nulla da fare per una lavoratrice di 40 anni, residente a Bastiglia, rimasta incastrata in un macchinario. La vittima è El Harim Laila, cittadina italiana di origini marocchine, madre di una bambina di 5 anni. Figlia per la quale aveva chiesto di ridurre il numero di ore settimali. La tragedia è accaduta alla ditta Bombonette, azienda che realizza packaging alimentare. I soccorritori non hanno potuto far altro che estrarre il corpo senza vita della donna. Le cause dell'incidente sono in corso di accertamento; sul posto i carabinieri e la Medicina del Lavoro. La procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio.

'Esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari e colleghi della vittima – dichiara Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza sul lavoro – Sarà compito degli organi competenti accertare le cause e responsabilità dell’evento. Intanto non possiamo che sottolineare con preoccupazione il coinvolgimento sempre più frequente negli infortuni di lavoratrici alle prese con macchinari industriali che hanno ingranaggi in movimento.
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Allo stesso tempo dobbiamo constatare che gli infortuni sul lavoro, purtroppo anche con esiti mortali, continuano ad accadere nonostante i nostri numerosi appelli. Appena due mesi fa (il 4 giugno) – ricorda Chiatto - abbiamo promosso una manifestazione nazionale per fermare le stragi nei luoghi di lavoro. Già i dati del primo trimestre 2021 avevano rivelato, con la ripresa economica, un aumento dell’11% degli infortuni mortali nel nostro Paese, dovuto anche al tentativo di recuperare la produzione persa durante il lockdown. È indispensabile rafforzare la formazione e cultura della sicurezza, ma anche l’azione di controllo e vigilanza. A Modena non solo manca almeno il 30% degli ispettori del lavoro: sono pochi anche gli ispettori di Inps, Inail e Ausl, se si considera che devono controllare circa 58 mila aziende modenesi con almeno un addetto'.
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