Tre comparti con iter a se stanti, pur compresi nel progetto di insieme, che rimane tale. Tre i blocchi in cui il comparto è stato scompattato. Tra questi c'è quello oggetto della bocciatura della Soprintendenza che di fatto aveva comportato lo stop all'intero progetto.
In attesa che su quella parte 'bloccata' si trovi una soluzione, la Fondazione ha deciso di procedere, in via separata, alla ristrutturazione di un altro blocco. Forse quello relativamente più facile, che non dovrebbe prevedere modifiche strutturali sostanziali ai locali, bensì il loro restauro. Si tratta della sezione che si affaccia su viale Berengario, riguardante l'area demaniale dei musei universitari. Area adiacente al teatro e museo anatomico, già restaurati. 'Un progetto che comporterà un investimento da 7-8 milioni, nuovi arredi compresi' - ci riferisce il Direttore della Fondazione Luigi Benedetti. L'auspicio è che la soprintendenza, alla quale il progetto è stato inviato per il via libera già all'inizio dell'agosto 2019, possa ricevere l'approvazione. Per ora tutto tace. 'Croce e delizia' - afferma il Presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli. 'Croce per lo stop riscontrato nell'avanzamento del progetto architettonico e delizia per il via positivo del progetto culturale che ha visto numerose iniziative nei cortili interni visitati e partecipati durante l'estate da più di 20.000 persone'
'Per Ago oggi ci sono stanziati 33,4 milioni di euro' - ci conferma il Direttore Benedetti
AGO prevede la riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino che, oltre al Teatro e Museo Anatomico restaurati, ospiterà la Fondazione Modena Arti Visive, i Musei Universitari, parte delle collezioni librarie della Biblioteca Estense. Ma anche un potenziamento degli Istituti presenti nel Palazzo dei Musei, che si amplieranno nell’ex Ospedale Estense


.jpg)
