'Miliardi da spendere, visibilità politica e relazioni da allacciare in vista delle prossime elezioni. Sembra che per qualcuno, a destra, la ricostruzione della Romagna sia solo questo. Non un servizio da prestare alla terra martoriata e alla popolazione provata da questa tragedia' - così il Pd va al contrattacco con Marcella Zappaterra, capogruppo dem in Regione.
'La discussione che sta andando avanti da giorni sulla nomina del commissario alla ricostruzione, nomina che spetta al Governo, ricordo, viene ridotta solo a una questione pre-elettorale da una parte della destra emiliano-romagnola e nazionale. Fuori dal coro di chi dice che questa nomina deve andare a un fidato uomo della destra, possibilmente del territorio in modo da spenderne il nome nella prossima campagna elettorale, ci sono i governatori delle Regioni a partire da quelli eletti tra i partiti di centro-destra come Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Giovanni Toti. Per loro è fisiologico che questo ruolo spetti al presidente pro-tempore della Regione Emilia-Romagna'. A Zapparerra non resta che appellarsi ai vertici del Governo. 'Spero davvero che la presidente del Consiglio Meloni non pensi solo al tornaconto elettorale o alle pretese dei suoi alleati di governo, ma pensi piuttosto alle soluzioni più utili ed efficaci nel difficile percorso sul quale saremo giudicati tutti”. Ma intanto Fratelli d’Italia tira dritto. Sul commissario, fa notare la parlamentare Ylenja Lucaselli ad Agorà su Rai3, “si leggono tante ricostruzioni giornalistiche, ma la realtà è che il governo ne parlerà nei tempi adeguati e saprà individuare la persona più adatta al ruolo'.




