La vicenda riguarda la mancata attivazione di quattro impianti di fotovoltaico nel modenese per un controvalore stimato intorno ai 100mila euro erogati dalla Regione. Impianti che, aveva denunciato il leghista in un atto ispettivo, “avrebbero dovuto generare energia elettrica già da diversi anni, perciò le mancate produzioni hanno determinato spese aggiuntive sulle bollette e mancati introiti per migliaia di euro”. La Regione-Emilia Romagna ha replicato che la notizia dell’indagine della Guardia di Finanza presso il Comune di Bomporto “è giunta a nostra conoscenza tramite gli articoli apparsi sugli organi di informazione locali” e che rispetto all’accordo di programma “il Comune ha presentato il rendiconto dei lavori effettivamente realizzati che sono stati successivamente liquidati nella misura di euro 90.823,14”.
“Una risposta che elude la nostra domanda: quali iniziative intende adottare alla luce dei finanziamenti regionali elargiti per le opere pubbliche, attualmente sprovviste dell’energia elettrica che avrebbero dovuto fornire gli impianti fotovoltaici” ha commentato l’esponente del Carroccio.
“Oggi Bomporto, in mezzo a una bufera, si trova anche senza un sindaco. Proprio nel momento in cui occorre ottenere le risorse del PNRR. Ci auguriamo che il PD risponda di questa situazione e faccia in modo di non perdere occasioni preziose perché il nostro territorio non può permettersi una mancata messa a terra delle risorse” ha concluso Bargi.




