Si è svolta ieri presso il Centro culturale di Fanano, l’Assemblea degli iscritti e simpatizzanti, organizzata dalla Cgil e dal Sindacato pensionati della Cgil, sulla riorganizzazione del sistema di emergenza urgenza del Frignano.
'In una sala gremita di persone è emersa in modo chiaro, quasi angosciato, la grande preoccupazione dei cittadini per la riorganizzazione del Sistema di Emergenza/Urgenza territoriale, che ha visto concludersi l’attività del Medico dell’Emergenza territoriale di stanza a Fanano a partire dal 30/06/2025, per effetto della decisione dell’Azienda Sanitaria di Modena - afferma la Cgil di Modena -. Dal 1° luglio sui mezzi di soccorso presenti nel Frignano il personale è composto dagli Infermieri specializzati, i medici, invece, sono a bordo dell’eliambulanza e sulle due ambulanze in partenza dall'ospedale di Pavullo. I cittadini non si sentono rassicurati dalle spiegazioni a più riprese giunte dalla Direzione dell’Azienda sanitaria e ribadite dal responsabile del 118 locale'.
'La Cgil fa proprie le legittime preoccupazioni dei cittadini e ritiene indispensabile aprire un tavolo di confronto con il Distretto Sanitario e con la partecipazione delle Istituzioni locali. Confronto che reputiamo vada aperto con urgenza, ripartendo dalle preoccupazioni espresse dai cittadini in merito all’assenza dei medici di emergenza territoriale nell’area. Il diritto alla salute per il sindacato resta fondamentale per tutti i cittadini. La discussione deve necessariamente partire dei bisogni reali delle persone e svilupparsi all’interno di una riorganizzazione complessiva del Sistema Sanitario Provinciale che riduca le disuguaglianze di accesso ai servizi tra i vari territori della Provincia. Da parte nostra informeremo i cittadini rispetto all’esito degli incontri previsti'.
Cgil contro Ausl: 'Emergenza territoriale in Appennino: cittadini giustamente preoccupati'
'Il diritto alla salute per il sindacato resta fondamentale per tutti i cittadini: la discussione deve necessariamente partire dei bisogni reali'
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