Le loro famiglie, che ora vivono e lavorano a Modena, provengono da 26 Paesi diversi: Algeria, Marocco, Tunisia, Turchia, Ghana, Nigeria, Senegal, Etiopia, Mali, Albania, Serbia, Kosovo, Moldavia, Ucraina, Romania, Polonia, Repubblica Domenicana, Bolivia, Cile, Cuba, Perù, Pakistan, Sri lanka, Filippine, Bangladesh, Cina.
L’occasione è stata appunto la cerimonia per il conferimento delle cittadinanze onorarie ai bimbi nati in Italia, residenti a Modena dove frequentano la quinta elementare, un riconoscimento simbolico voluto su indicazione del Consiglio comunale, per iniziativa di Comune di Modena e Unicef. La cerimonia, che si celebra dal 2015 (1.440 le cittadinanze onorarie conferite alle bambine e ai bambini stranieri) si è svolta mercoledì 30 marzo, per il secondo anno on line con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi, l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi e il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti dialogare dal Municipio con gli alunni nelle loro classi.
Protagonisti della giornata sono stati proprio i bambini che in questi mesi hanno lavorato, guidati dagli insegnanti, sul tema dei diritti portando all’appuntamento di Bambin@=Cittadin@ le loro riflessioni attraverso elaborati, video e canzoni persino in dialetto modenese 'che ora accumuna tutti', come ha fatto la 5C delle scuole Giovanni XXIII.
Tra applausi, canzoni e video sono continuate le domande dei ragazzi, tante quelle appunto sul diritto alla cittadinanza. 'Essere cittadini – ha affermato il presidente di Unicef Modena Lorenzo Iughetti – è espressione del diritto all’uguaglianza che significa avere le stesse opportunità. La cittadinanza onoraria che ricevete è quindi anche un impegno. Grazie per quello che farete da oggi in avanti per la vostra comunità, perché sarete cittadini pieni se contribuirete a costruire una comunità vera, accogliente, in cui si lavora per la pace'.



