“Sul merito delle scelte, l’ad Rai Fuortes aveva varie possibilità, ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che prevede di tenere conto delle istanze delle varie forze politiche ma nell’applicare questo criterio ha scelto di escludere, tra tutte le forze dell’arco parlamentare, esclusivamente il M5S, il partito di maggioranza relativa che rappresenta 11 milioni di elettori“. Così il leader M5S, Giuseppe Conte, in un punto stampa al Senato. “Ci chiediamo che ruolo abbia giocato il governo in tutto questo. L’ad Rai Fuortes poteva scegliere come affrontare le nomine, ha scelto di sottrarsi a qualsiasi confronto nelle sedi istituzionali, ha rinviato l’incontro chiesto nei giorni scorsi dai consiglieri Rai e poi ha anche rinviato la convocazione, già programmata, davanti la commissione Vigilanza Rai. Siamo alla definitiva degenerazione del sistema“.
“Vorrà dire che a partire da oggi il M5S non farà sentire la sua voce nel servizio pubblico, ma altrove. E vorrà dire che continueremo le nostre battaglie con più forza facendo appello diretto e chiedendo il sostegno di tutti i cittadini italiani”, aggiunge.
“Le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci sono mai piaciute e non ci piacciono, si chiama lottizzazione politica, anche noi ci siamo trovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato più volte ma non abbiamo ancora i numeri sufficienti per modificarlo. Ci abbiamo provato con un nostro disegno di legge – ricorda – incardinato in Commissione al Senato che interviene sulla governance Rai e liberarla così finalmente dall’influenza della politica”.
Conte contro Rai: 'Nomine Rai, M5S escluso non andremo più in tv'
'A partire da oggi il M5S non farà sentire la sua voce nel servizio pubblico, ma altrove'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Illuminazione pubblica a Modena, l'inchiesta per danno erariale da 15 milioni fa tremare i dirigenti dell'era Muzzarelli
Articoli Recenti
'Carimonte, Fondazione di Modena, Trombone: chi guadagna nell'investire su Gazzetta e Carlino?'
Modena, dopo la fuga di Minganti, Mezzetti dice basta alle sperimentazioni: ipotesi Roberto Solomita
'Dig Festival, tanti soldi pubblici, ma pluralismo negato da anni'
A Dig Bella Ciao di Modena 880mila euro pubblici. L'assessore regionale: 'Polemiche inutili'

