Continua la campagna social 'vicino alla gente' del presidente della Regione Stefano Bonaccini. Dopo l'ormai famoso scatto che lo ritraeva in palestra intento a fare flessioni stile Rocky, il Governatore emiliano romagnolo si è fatto ritrarre oggi con un gruppo di ragazzi a Ravenna al festival dei giovani per sponsorizzare la YoungErcard, la carta gratuita della Regione che prevede agevolazioni, servizi, ingressi in teatri, cinema e manifestazioni culturali.
Uno scatto con il famoso simbolo rock delle corna, ma per onestà caro anche alla cultura hippies dove indica l'amore. Dal grido 'Adriana' che risuona nella palestra brandizzata del novello Rocky Bonaccini all'emblema dell'urlo rock, stile Diablo di Piero Pelù, il passo è breve... E poco importa che giacca, camicia e fazzoletto nel taschino poco si adattino allo stile hard rock.
Da Rocky a rocker: ecco il Bonaccini 'giovane'
Dal grido 'Adriana' che risuona nella palestra brandizzata del novello Rocky Bonaccini all'emblema dell'urlo rock il passo è breve...
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Stampa e Sistema Modena: Trombone, capo di Coop Alleanza ed ex presidente Carimonte, entra nel Cda dell'editore del Resto del Carlino
'Rischio idraulico: Ponte Alto criticità nota ma da anni regna l'immobilismo'
Costellazioni: via 150 richiedenti asilo, più spazio per famiglie disagiate del Comune
'Dig Festival Bella Ciao, basta soldi pubblici per propaganda pro-pal sotto il paravento del giornalismo investigativo'

