“É stato firmato il DPCM riguardante la chiusura delle attività produttive non indispensabili a garantire beni e servizi essenziali. Riteniamo che in un momento così drammatico ed eccezionale la priorità sia quella di tutelare la salute dei lavoratori italiani mettendoli al riparo il più possibile da rischi: ciò va ovviamente a tutela anche della salute collettiva.
Resteranno aperte anche le aziende che dichiareranno di fare parte, anche indirettamente, di una filiera essenziale: chiediamo pertanto senso di responsabilità da parte delle aziende nel dichiararsi parte di tali filiere soltanto in casi indispensabili e di reale appartenenza a processi produttivi essenziali. Inoltre sarà fondamentale, per le attività che restano aperte, dotarsi di tutti i dispositivi per la protezione dei lavoratori, per consentire una scrupolosa prevenzione della trasmissione del contagio in ufficio, in fabbrica, negli spostamenti. Particolare attenzione in tal senso va a tutti i lavoratori del fattorinaggio, sottoposti a maggior lavoro in questo periodo per via dell'aumento delle consegne di prodotti a domicilio: deve essere rigorosa la loro protezione nelle consegne. Lo Stato dovrà poi stare vicino alle aziende, ai lavoratori, alle attività, alle partite Iva, ai professionisti coinvolti dalla chiusura (così come a chi prosegue la produzione), i quali hanno già
Alessandro Poggi
Responsabile Economia e Lavoro - Segreteria provinciale del Pd modenese




