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Mirandola, il reparto dialisi dell'ospedale finisce nei 'container': un milione dall'Ausl per il noleggio

Mirandola, il reparto dialisi dell'ospedale finisce nei 'container': un milione dall'Ausl per il noleggio

Una determina dei giorni scorsi affida ad una ditta di Parma il servizio triennale per installazione, uso e manutenzione. Mentre il PNRR ha finanziato la realizzazione e l'adeguamento di strutture nuove, una spesa per locali di cui non rimarrà nulla


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Mentre le strutture nuove o da adeguate, Case di Comunità, destinate al potenziamento dei servizi sanitari aumentano, grazie ai finanziamenti del PNRR, l’Azienda USL di Modena sceglie di destinare oltre un milione di euro al noleggio triennale di moduli prefabbricati esterni destinati al reparto dialisi dell'ospedale.Il provvedimento è stato formalizzato nei giorni scorsi in una determina del Servizio Unico Acquisti e Logistica. Il contratto, della durata di 1095 giorni consecutivi, è stato aggiudicato ad una società di Traversetolo, in provincia di Parma, specializzata nel servizio chiavi in mano per la fornitura di container per servizi sanitari, l'unica ad avere presentato una offerta. Appalto per un valore di 859.793 euro, IVA esclusa, cifra che con l’IVA al 22% porta il costo complessivo vicino al milione e cinquanta mila euro.Il servizio comprende non solo la fornitura dei moduli sanitari temporanei, ma anche il trasporto, l’installazione la manutenzione per tutta la durata del contratto e, infine, lo smontaggio e il ripristino delle aree. Colpisce il fatto che, a distanza di anni dal sisma che ha sconvolto il territorio e dopo l’ingente investimento pubblico derivante in particolar modo dai Fondi PNRR per il rafforzamento delle strutture dell’assistenza sanitaria territoriale, si debba ancora ricorrere a soluzioni temporanee esterne e costose come i prefabbricati e i container.
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In particolare, in una situazione è come quella di Mirandola in cui la grande area dell'ospedale Santa Maria Bianca oggetto di una profonda ristrutturazione e riconversione per alcuni spazi che ha visto anche la creazione della Casa della Comunità.

Una sola offerta, nessuna concorrenza

La gara pubblica, gestita tramite la piattaforma Intercent-ER, ha visto la partecipazione di una sola azienda che ha proposto un ribasso del 11,14% sulla base d’asta iniziale di oltre 809.000 euro. Il secondo lotto della gara, riguardante moduli analoghi per il reparto di medicina fisica riabilitativa del Distretto di Mirandola, è invece andato deserto.

Spese alte per strutture temporanee che non rimarranno

L’operazione, interamente a carico dell’Azienda USL di Modena, sarà registrata sotto la voce di bilancio relativa ai canoni di noleggio di attrezzature e beni non sanitari. Nulla resterà al territorio, alla fine del periodo contrattuale, se non un milione in meno in cassa. Per fare un paragone con una situazione recente, si tratta della stessa cifra stanziata nei giorni scorsi per finanziare 12 cantieri all'interno dell'ospedale di Carpi.
Un'immagine, quella dei container per ospitare servizi pubblici, che in una in un comune e in un territorio come quello di Mirandola, riporta nell'immaginario collettivo, a quella del terremoto che ormai si pensava superata.
Inoltre le strutture provvisorie, per loro natura nate per rispondere a situazioni di emergenza, sembrano oggi integrare la pianificazione strutturale, assorbendo risorse di fatto utilizzare come spesa corrente che potrebbero essere destinate alla realizzazione o all’adeguamento di spazi definitivi e duraturi.In un’epoca in cui la parola d’ordine è razionalizzazione della spesa e uso efficiente dei fondi pubblici, anche questa decisione dell’AUSL di Modena è destinata a far discutere.
 

Gi.Ga.
 

Nella foto una porzione elemento prefabbricato utilizzato per funzioni sanitarie non collegata direttamente all'oggetto dell'articolo
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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