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'Ecco perché il Gesù Bambino tra le macerie davanti al carro armato'

'Ecco perché il Gesù Bambino tra le macerie davanti al carro armato'

Il consigliere comunale di Modena Sociale - Indipendenza Beatrice De Maio spiega le ragioni della contro installazione in piazza XX settembre: 'Simboleggiare la devastazione a Gaza e i bambini vittime della guerra, uccisi o senza medicinali'


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'Su iniziativa del gruppo consiliare Modena Sociale-Indipendenza, alcuni attivisti del Movimento Indipendenza hanno posto davanti al carro armato di Piazza XX Settembre un piccolo presepe tra le macerie che simboleggiano la devastazione di Gaza. Alcune settimane fa avevo chiesto al sindaco che il carro armato venisse sostituito o quantomeno che venisse realizzato anche questo presepe, come simbolo di una sofferenza terribile a cui il mondo avrebbe dovuto porre fine da tempo, mentre purtroppo ogni ora cresce la tragica contabilità dei morti, con tanti bambini vittime innocenti di questa massacro. Di fronte alla mancata risposta del sindaco abbiamo deciso di installarlo noi, davanti al carro armato. Come simbolo di vita negata ai bambini dalla guerra che si sta consumando'. Così Beatrice De Maio, Consigliere comunale di Modena Sociale - Indipendenza, ribadisce le ragioni dell'installazione davanti al carroarmato. In un' iniziativa che ha previsto l'installazione di  un presepe con un Bambino Gesù tra le macerie e l'immagine di una pietà. 


'La nostra iniziativa ha avuto l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini su questa guerra che sta provocando macerie e lutti e che rischia di allargarsi, coinvolgendo altre nazioni del Medio Oriente e con nuove missioni militari che nascono proprio dall'incapacità della diplomazia
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internazionale di imporre un cessate il fuoco che ora sarebbe semplicemente un atto di civiltà.
Come sulla questione Ucraina, anche in questa nuova crisi l'Italia ha rinunciato a svolgere un ruolo politico di mediazione, abbracciando la causa israeliana e schierandosi a senso unico, tutto questo mentre il Governo preannuncia l'ennesimo invio di armi in Ucraina che non cambierà le sorti del conflitto, invece di farsi promotrice di un'iniziativa di pace che metta fine ad una strage inutile e ad una guerra del tutto contraria al nostro interesse nazionale'- conclude Beatrice De Maio. 'C'é bisogno di Pace, c'é bisogno d'Indipendenza'.
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