'Circa 10 giorni fa cittadini abituali frequentatori del Parco Ferrari si sono accorti di segni su parecchi alberi posti che dovrebbero essere abbattuti per i lavori di adattamento dell’eliporto sito presso l’area dell’hangar dei Vigili del Fuoco che si affaccia su Viale Autodromo - spiega Nicoletta Uzzielli, presidente dell'associazione cittadini per il Parco Ferrari -. In collaborazione con la Consulta Ambiente del Comune di Modena e con associazioni ambientaliste del territorio modenese, abbiamo proceduto ad una raccolta firme dei residenti necessarie per presentare una petizione al sindaco e al Consiglio Comunale. Nella petizione si chiede di rivedere il progetto di adeguamento dell’eliporto salvaguardando il più possibile le piante del parco da abbattimenti. Si chiedono inoltre garanzie per la sicurezza di persone, animali e beni siti nelle aree interessate e limitrofe anche in presenza di situazioni meteo critiche. Nel caso poi in cui fosse assolutamente necessario abbattere alcune piante si chiede che ne vengano ricollocate altrettanto consistenti e in numero doppio con chioma equivalente. Alla petizione, associata a una parallela petizione on-line, hanno aderito 79 persone alla raccolta cartacea e 500 persone alla raccolta on-line'.

'Occorre adottare una visione più ampia che non consideri il verde come accessorio e occorre mettere in campo procedure di coinvolgimento dei cittadini che non siano condizionate dalla necessità di mantenere il consenso (o contenere il dissenso) ma rispettino la visione della città ed il contributo al miglioramento della vita collettiva di molti modenesi - aggiunge la Uzzielli -. L’associazione ed i cittadini quindi, oltre alle richieste espresse, auspicano non solo maggiore cura quando si decide o progetta su aree comuni ma una più ampia e generale capacità di ascolto. I primi esiti noti del volo di prova effettuato lunedì 1 marzo confermano che le obiezioni dei cittadini erano fondate e che la mobilitazione popolare si è rivelata utile'.



