'Se davvero quella richiesta era rilevante, perché non è stata allegata recepita nella delibera? Non siamo in una di diritto amministrativo: è semplice. Chi è contrario contro'.
Sotto accusa, da parte di Forza Italia, le scelte operative previste dalla riforma: l’attivazione di un CAU (Centro di Assistenza Urgenza) a Vignola, già programmata e di prossima istituzione, e lo spostamento dell’automedica a Pozza di Maranello, fuori dall’Unione Terre di Castelli. 'PD e sindaca ripetono che il Pronto Soccorso non sarà chiuso – continua Massa –. Ma in realtà siamo davanti a un progressivo svuotamento. Il rischio è che gli accessi calino sotto la soglia minima dei 20.000 l’anno, aprendo la strada a una chiusura di fatto''.
Massa conclude con un attacco politico diretto: 'Capiamo l’imbarazzo del PD e della sindaca, ma i fatti parlano chiaro: hanno votato a favore di un piano che mina le basi del presidio sanitario vignolese. È inutile cercare ora di riscrivere la realtà'.
Intanto nasce un comitato civico per difendere il Pronto Soccorso e la sanità del distretto.
Mentre sul fronte politico si alza il tono dello scontro, dalla società civile arriva una prima risposta concreta: si è infatti tenuta nelle ultime ore la prima riunione del costituendo Comitato a difesa della sanità del distretto di Vignola e del Pronto Soccorso.
Un gruppo trasversale di cittadini, preoccupati per le conseguenze del piano di riorganizzazione, si è incontrato per dare vita a una struttura stabile che abbia l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della situazione sanitaria nel territorio, informare la popolazione e mobilitare le comunità locali in difesa dei servizi sanitari pubblici.




