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Espansione Polo Conad, strappo in giunta e maggioranza, il M5S boccia il progetto: 'Va rivisto'

Espansione Polo Conad, strappo in giunta e maggioranza, il M5S boccia il progetto: 'Va rivisto'

Il Capogruppo comunale Giovanni Silingardi elenca criticità sostanziali e invita la giunta, dove siede l'assessore M5S, ad ascoltare i cittadini e le 23 osservazioni critiche presentate dal Comitato Villaggio Europa al progetto


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'Un progetto che presenta serie criticità di impatto acustico, ambientale e di mobilità pesante, che creano forte disagio in un'area residenziale abitata da famiglie e bambini nella quale sono previsti ulteriori insediamenti abitativi. Condividiamo le perplessità, le richieste e le osservazioni del Comitato Villaggio Europa su traffico e mitigazioni ambientali'.

Il Movimento 5 stelle di Modena, per voce del proprio capogruppo in Consiglio Comunale, Giovanni Silingardi, ora nella coalizione di maggioranza e rappresentato da un assessore in giunta, ribadisce la posizione sul progetto già espressa anni fa, quando il movimento 5 stelle, allora all'opposizione, si schierò nettamente contro l'espansione del polo industriale e logistico nel cuore di un'area oggi a forte vocazione residenziale e all'interno dell'anello della tangenziale. Una posizione critica al punto da sposare, oggi, nonostante il passaggio in maggioranza e in giunta, le 23 osservazioni al progetto presentate dal Comitato civico Villaggio Europa, con particolare riferimento all'impatto ambientale e e chiedendo alla Giunta di ascoltare le istanze dei cittadini.
Una presa di posizione che con il Movimento 5 stelle in giunta e in maggioranza assume un peso politico non indifferente. Il Movimento condivide le osservazioni formali presentate dal Comitato Villaggio Europa, che ha depositato una PEC contenente 23 punti di criticità, e invita la giunta, della quale fa parte, a cambiare rotta.
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'La normativa regionale e urbanistica pare consentire questo intervento - afferma Silingardi - un motivo in più per cui le forze progressiste e ambientaliste dovrebbero interrogarsi e a fondo, sulla sua revisione. Per il M5S restano prioritari i diritti e la qualità della vita dei cittadini'

Il Movimento sottolinea come l’espansione del polo logistico presenti problemi significativi di impatto acustico, ambientale e di traffico pesante, aggravati dalla presenza di famiglie e bambini e da nuovi insediamenti abitativi previsti nella zona. Le richieste del M5S alla Giunta, come la produzione di stime aggiornate sul traffico oltre il 2028, la limitazione degli stalli per i mezzi pesanti, controlli sul divieto di motori accesi e misure di insonorizzazione efficaci, si intrecciano direttamente con le contestazioni dei residenti, che denunciano un peggioramento costante delle condizioni di vivibilità.

Il Comitato, dal canto suo, evidenzia come già fatto nel corso della serata di presentazione del progetto alla presenza dell'assessore 5 stelle Ferraresi e illustrato nei passaggi anche burocratici dalla dirigente di settore Maria Sergio, ribadisce che un polo logistico di 100.000 mq e 80 baie di carico dovrebbe sorgere fuori dai quartieri residenziali e all’interno dell’anello della tangenziale.
I cittadini contestano le modifiche apportate al progetto approvato nel 2023, con aumenti di altezze e volumi dei magazzini ritenuti funzionali solo alle esigenze del privato, tradendo, secondo il Comitato, il patto di trasparenza con la cittadinanza.

Tra le criticità più rilevanti emerge la gestione dei flussi di traffico: a fronte di un incremento dei volumi del +98%, la stima di soli +40 TIR al giorno appare, per i residenti, non credibile e non supportata da dati completi, mancando una proiezione oltre il 2028 e una media annuale dei mezzi pesanti.
Il Comitato denuncia inoltre il mancato rispetto delle prescrizioni ARPAE: tra le 02:30 e le 06:30 decine di camion sostano con i motori accesi a ridosso delle abitazioni, aggravando l’inquinamento acustico e atmosferico. L’automatizzazione della Gate House, che ha eliminato la portineria fisica, ha lasciato l’area priva di controllo, aumentando la percezione di abbandono e insicurezza. I residenti chiedono garanzie vincolanti: pareti verdi rivolte verso le case, sostituzione delle piante secche, opere di mitigazione acustica e ambientale, divieto di impianti rumorosi vicino alle abitazioni, una centralina per la qualità dell’aria e impegni concreti sulla viabilità.
In sostanza la tutela dell’ambiente, della salute e dell’ecosistema rappresenta per il comitato, un limite invalicabile all’iniziativa economica privata. Secondo i residenti, un polo logistico di queste dimensioni, collocato dentro la città, non rispetta tali principi e rischia di compromettere la vivibilità del quartiere e il patto generazionale che dovrebbe guidare le scelte pubbliche.
Pur essendo la procedura di autorizzazione ancora agli inizi ed è quindi ancora presto per capire anche quale sarà la risposta data alle 23 osservazioni, rimane un dato politico. Il Capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 stelle fa appello alla giunta, dove siede un proprio assessore, per l'ascolto dei cittadini e la revisione del progetto.
Il Movimento chiede alla Giunta di mantenere aperto il dialogo con cittadini e comitati, di farsi sentire con Conad e di verificare il rispetto degli impegni presi, a partire dalla Comunità Energetica prevista dalla precedente convenzione.

Gi.Ga.

Nella foto, il rendering del progetto di espansione, con la realizzazione ex novo di un magazzino che impatta a pochi metri dagli edifici residenziali
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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