Il presidente del comitato “Salviamo l’Ospedale di Mirandola” Prof. Ubaldo Chiarotti ha incontrato il candidato al collegio uninominale on. Pino Galati e il capolista di FI alla Camera on. Valentino Valentini, candidati alle elezioni politiche, illustrando come storicamente Modena e Bologna abbiano depauperato la sanità della bassa, tolto servizi sanitari, presidi ospedalieri e aumentati le criticità locali.
La sinistra in questa terra – spiega Valentino Valentini, capolista per Forza Italia a Modena e Bologna – ci ha abituati a una strategia che mette gli uni contro gli altri per continuare a mantenere il potere. Dividi et impera sembra essere il motto. Carpi ha bisogno di un nuovo ospedale e al contempo Mirandola e i 90 mila abitanti del bacino il proprio. Pensare a un solo ospedale che funga da baricentro è una follia fuori dal tempo. Il modello emiliano non si dimostra così efficiente ed il tentativo della Regione è chiaro: asciugare le risorse in provincia e dirottare tutti sui grandi hub.
“Per giunta – chiosa Pino Galati, candidato per il centro-destra nel collegio “Carpi-Mirandola” – questo goffo tentativo di accorpare i due ospedali e l’inarrestabile impoverimento del Santa Maria Bianca sono incompatibili con il bacino di utenza e con la viabilità locale. Si stanno utilizzando le strade progettate e realizzate in epoca ducale. Un tessuto dinamico e produttivo come questo merita con urgenza uno sbocco autostradale e un collegamento ‘decente’ con il capoluogo.”
Al termine dell’incontro, i due parlamentari ed il prof. Chiarotti con gli amici del comitato Salviamo l’Ospedale si sono lasciti con un ‘arrivederci’.
“È evidente – chiosano Galati e Valentini – della necessità di tenere costantemente vigilata la situazione in quanto la Regione ha già dato prova di come, appena il territorio abbassa la guardia, siano pronti a tutto per risparmiare e scippare servizi. Da Roma avremo un punto d’osservazione privilegiato e con i legami nati a Mirandola e Carpi si potrà fare pressioni perché la Giunta Bonaccini tuteli la salute anche degli abitanti della zona nord della provincia di Modena.”




