Siamo davanti all'ingresso al Drop-In centro di assistenza a bassa soglia di Ausl e Ceis, posto al centro del rione Sacca. Sono appena entrati, per una visita istituzionale, i consiglieri comunali invitati dall'assessore e vicesindaco Maletti a visitare il centro, a più di un anno dalla sua apertura e a due giorni dalla discussione in Consiglio comunale di due interrogazioni di Forza Italia a Modena in Ascolto sul degrado che dall'apertura viene denunciato intorno al centro. Confermato non solo dai cittadini che anche oggi attendevano i consiglieri e l'assessore e che da un anno contestano la collocazione in quel luogo e chiedono al comune di valutarne lo spostamento, ma anche da uno stesso utente. Si avvicina a noi, si dichiara d'accordo con i cittadini che in una diretta social stanno elencando le problematiche legate al centro, ed espone a suo modo la stessa preoccupazione per lo stato di degrado e di insicurezza legato alla frequentazione di soggetti che bivaccano e vivono aiuole e parcheggi come fossero casa loro. Facendo riferimento anche al fatto di avere visto numerosi casi di prostituzione. Nulla di nuovo per i residenti del Rione che da mesi denunciano quel genere di situazione.
In vista della discussione proprio su queste problematiche, nel consiglio comunale di Lunedì, il comune ha deciso, di fare aprire le porte per una visita ai consiglieri comunali. Visita riservata .a loro. Fuori dalla porta anche ai giornalisti. Lo chiediamo all'assessore e lei conferma il NO. Parte dei consiglieri presenti, arrivano dalla precedente visita al Sert di via Nonantolana, frutto dello stesso invito. Dopo avere trovato a fatica parcheggio, l'assessore Maletti arrivata sul posto con la referente dei servizi sociali Righi, attende sulla soglia i consiglieri di maggioranza e minoranza presenti. Del PD, di Forza Italia e Modena in Ascolto i cui capogruppo Giacobazzi e Mazzi hanno firmato le due interrogazioni in discussione lunedì.
I cittadini presenti del gruppo Modena Merita di Più avviano una diretta social ripetendo i problemi della zona, e rilanciando l'ipotesi di un confronto con l'amministrazione su un eventuale spostamento del centro. 'Da zona già problematica per lo spaccio, vista la vicinanza di stazione ferroviaria, R-Nord e Parco XXII aprile, la zona è diventata zona anche di consumo, sosta e permanenza di tossicodipendenti che qui hanno un appoggio e un sostegno.
Fatto sta che fino fino ad oggi, documenti, denunce, confronti con la stessa amministrazione, e l’oggettivo peggioramento del degrado non hanno mai portato a un confronto concreto sull’ipotesi di spostare il centro. La possibilità di valutare una diversa collocazione del servizio sembra ancora esclusa dalle opzioni contemplate dal Comune.
Per questo l’attenzione verso la risposta all’interrogazione di lunedì è alta. Potrebbe aprire per la prima uno spiraglio, o almeno costringere l’amministrazione a misurarsi con una discussione, comprendente anche l'eventuale ipotesi di spostamento, che finora non è mai stata affrontata fino in fondo.
Nella foto, a sinistra i consiglieri comunali insieme all'assessore maletti ai responsabili del SERT e dei servizi sociali nel cortile del centro in attesa di entrare. A destra in alto il gruppo di cittadini del comitato Modena merita di più e sotto una scena di bivacchi davanti allo stesso ingresso



