A parlare è il leader del gruppo Alternativa Francesco Forciniti. Parole che segnano una profonda spaccatura nel gruppo di Italexit di Paragone. E una ulteriore frammentazione nel fronte anti-green pass.

'Ci siamo opposti al governo Draghi per un anno e mezzo con dignità e coraggio, non ci è mai piaciuto percorrere vie 'facili' pur di avere la vita più semplice, e allo stesso modo non siamo in questo momento disponibili a partecipare alle elezioni 'a ogni costo', anche a quello di dover affiancare persone con una visione filosofica, ideale e ideologica che non è minimamente sovrapponibile alla nostra. Avevamo concordato con Italexit una formula politica incentrata su pacifismo, diritti sociali, ripudio della logica neo-liberista, difesa delle libertà costituzionali, in ogni caso non ispirata ad alcuna 'ideologia' del passato. Purtroppo oggi prendiamo atto che tale impostazione è stata totalmente stravolta - chiude Forciniti -. Siamo stati costretti a muoverci molto velocemente in un contesto creato ad arte per rendere la vita impossibile alle forze di opposizione, costrette ad elaborare strategie in pochissimi giorni e a raccogliere decine di migliaia di firme in pieno agosto, laddove invece i partiti di sistema si sono auto-esonerati e stanno ancora oggi a giocare intessendo alleanze e stringendo accordi. Non vuole essere una giustificazione, perché quando si sbaglia è giusto riconoscerlo e assumersi le proprie responsabilità anziché andare avanti, ma certamente questo meccanismo truffaldino della raccolta firme balneare ha propiziato i nostri errori'.



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