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La CGIL entra in piazza con striscioni pro immigrati: dura reazione leghista

La CGIL entra in piazza con striscioni pro immigrati: dura reazione leghista

Colta come provocazione, alcuni militanti del carroccio strappano gli striscioni. Nasce un tafferuglio. Le forze dell'ordine sedano il principio di rissa


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Spintoni e offese ai delegati Cgil da parte dei manifestanti pro-Lega, dopo il discorso di Matteo Salvini oggi in piazza Matteotti.  A denunciare gli insulti e l'aggressione ricevuta da alcuni militanti lega è il Nidil-CGIL.
 'Nei minuti immediatamente successivi al discorso di Salvini, alcuni delegati Cgil e operatrici di coop sociali che si occupano di accoglienza hanno deciso di passare in piazza Matteotti per esporre alcuni striscioni, appositamente creati per fare riflettere l'opinione pubblica ('A Modena i porti sono aperti' e 'Sopra il migrante il consenso campa, sotto lo stato il migrante crepa') quando, non appena esibiti, sono stati spintonati, e rese oggetto di insulti, sputi e schiaffi, dai manifestanti pro-Lega'.

Evidenzia quindi il sindacato: 'Riteniamo questo episodio come incivile, grave e assolutamente da condannare, per il semplice fatto che manifestare le proprie idee, anche nel pluralismo delle diversita', e' il sale della democrazia' ed e' 'davvero fuori luogo questa aggressione gratuita, e priva di ogni senso', insiste la categoria Cgil, che rincara: 'Questo grave gesto dimostra che l'odio semina odio, e che certi toni, certi argomenti appositamente enfatizzati, stanno trasformando questo Paese in una giungla medioevale'.

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