Un punto stampa pubblicato dal dipartimento della Difesa Usa nel 2010 confermerebbe la conduzione di ricerche su agenti patogeni in Ucraina col sostegno degli Stati Uniti. Lo afferma “Fox News”, che riporta una parte della nota: “Il senatore Usa Dick Lugar si è congratulato questa settimana per l’apertura del Laboratorio di riferimento centrale ad interim di Odessa, in Ucraina, annunciando che sarà fondamentale nella ricerca di pericolosi patogeni utilizzati dai bioterroristi. Il laboratorio di biosicurezza di livello tre verrà utilizzato nello studio dell’antrace, della tularemia, della Febbre Q e di altri patogeni pericolosi”, afferma la nota del dipartimento di Stato. Da un comunicato dell’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev risultano effettivamente presenti in Ucraina due laboratori del Programma di riduzione della minaccia biologica del dipartimento della Difesa Usa realizzati nel 2019, uno a Kiev e il secondo a Odessa. Come ricorda l’ambasciata, il programma “collabora con paesi partner per contrastare la minaccia del rilascio deliberato, accidentale o naturale delle più pericolose malattie infettive al mondo”.
La sottosegretaria di Stato Usa per gli affari politici, Victoria Nuland, ha ammesso la presenza di “laboratori di ricerca biologica” nel corso di una audizione al Senato federale degli Stati Uniti lo scorso 9 marzo. Alla domanda se l’Ucraina disponga di armi chimiche o biologiche, rivoltale dal senatore repubblicano Marco Rubio, Nuland ha replicato che nel Paese si trovano “laboratori di ricerca biologica”, e che Washington “è preoccupata che le forze russe possano tentare di assumerne il controllo. Stiamo lavorando con gli ucraini su come impedire che quel materiale di ricerca possa cadere nelle mani della forze russe”.



