'Oltre 1700 utenze in tilt, disagi alla circolazione e strade che a causa della scarsa manutenzione, nonostante la pulizia divengono non percorribili: vivere in montagna appare sempre più come un atto eroico e la colpa è evidentemente di chi in tanti anni, a partire dalla Regione Emilia Romagna, ha consentito questo scempio. Una regione che ha approvato la chiusura dei punti nascita a Pavullo e Castelnovo nè Monti, che non finanzia le Province per la normale manutenzione viaria e che a ridosso del voto si sveglia e annuncia di tagliare l'Irap per le imprese montane - chiudono Corti e Delmonte -. Qui se non si pensa a un piano straordinario per il nostro Appennino ad essere tagliate definitivamente fuori saranno le comunità di montanari che nonostante tutto resistono. La Lega è sempre stata dalla loro parte e potrà fare ancora di più quando, dal 26 gennaio, sarà alla guida delle Regione Emilia Romagna'.
Lega: 'Black out Enel, mezzo Appennino al buio: inconcepibile'
Corti e Delmonte: 'Qui se non si pensa a un piano straordinario per il nostro Appennino ad essere tagliate fuori saranno le comunità di montanari'
'Oltre 1700 utenze in tilt, disagi alla circolazione e strade che a causa della scarsa manutenzione, nonostante la pulizia divengono non percorribili: vivere in montagna appare sempre più come un atto eroico e la colpa è evidentemente di chi in tanti anni, a partire dalla Regione Emilia Romagna, ha consentito questo scempio. Una regione che ha approvato la chiusura dei punti nascita a Pavullo e Castelnovo nè Monti, che non finanzia le Province per la normale manutenzione viaria e che a ridosso del voto si sveglia e annuncia di tagliare l'Irap per le imprese montane - chiudono Corti e Delmonte -. Qui se non si pensa a un piano straordinario per il nostro Appennino ad essere tagliate definitivamente fuori saranno le comunità di montanari che nonostante tutto resistono. La Lega è sempre stata dalla loro parte e potrà fare ancora di più quando, dal 26 gennaio, sarà alla guida delle Regione Emilia Romagna'.
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