Nell'ultimo anno 'sono state messe in campo risorse ingenti in termini di armi, aiuti, intelligenze senza le quali l'Ucraina sarebbe già stata sconfitta- afferma poi Cocchi- ma che hanno contribuito anche ad un'escalation paurosa che ci ha fatto sentire pronunciate con troppa disinvoltura parole come conflitto mondiale e guerra nucleare. E' necessario, ora, che si dispieghino con forza analoga di mezzi- continua Cocchi- risorse, intelligenze ed energie per cominciare a costruire la pace'. Come già nella piazza di Modena del 25 aprile 2022 la posizione dell'Anpi si discosta rispetto alla narrazione prevalente della piazza, che a Modena, ieri sera, ha visto il presidio sotto la Ghirlandina illuminata gi giallo e di blù. Anpi presente con il suo presidente provinciale Bulgarelli, ma non previsto negli interventi.
Sul palco di Bologna ha invece preso la parola anche Nadija, delegata ucraina: 'Un anno di resistenza vuol dire che siamo già degli eroi, noi stiamo combattendo per la libertà in una guerra ingiusta'. Per questo 'chiediamo la pace, tutto il mondo sia con noi e ringrazio questa piazza perchè tutti vogliamo la pace', afferma la donna. Un paio di ragazze presenti, probabilmente anche loro ucraine, fanno capire di non condividere queste parole e la delegata replica: 'Non siamo venute qui a discutere e litigare, ma a sostenere un popolo che sta morendo e che non ce la fa più, un popolo che non vuole la guerra nucleare ma vuole stare tranquillo'.


.jpg)
