'È evidente – commenta Stefani – come sia adesso molto difficile per il Comune e la Sovrintendenza motivare correttamente le posizioni assunte. Purtroppo, il pasticcio creato dal PD che prima aveva dato il semaforo verde all’azienda per poi rimangiarsi tutto, ha creato un corto circuito che difficilmente permetterà ai cittadini di evitare la costruzione del nuovo impianto. Un altro aspetto che non è cambiato negli anni è il malcostume dell’Amministrazione PD che scientemente non informa i cittadini. L’udienza, infatti, si è tenuta a giugno e la sentenza è arrivata a novembre 2024. Sebbene il gruppo di cittadini che all’epoca guidavo avesse invocato trasparenza e chiarezza si scopre oggi che la pezza messa allora dal PD è peggio del buco. Il parere della sovrintendenza, che all’epoca dipendeva dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, pd ed emiliano, è talmente carente da far crollare tutta la linea difensiva. Così come le motivazioni del Comune che altro non fanno che copiare pari pari quelle della sovrintendenza. A questo punto il rischio di dover subire la realizzazione di questo impianto a biomasse è decisamente concreto - conclude il dirigente di Forza Italia che conclude ricordando come qualora la ditta decida di intentare una causa di risarcimento, il rischio è che questo si riversi sul bilancio comunale e quindi sulle tasche dei concordiesi'.
'Lo spettro dell'impianto di Biometano di nuovo su Concordia'
Michel Stefani di Forza Italia: 'Consiglio di Stato boccia le motivazioni di Comune e Sovrintendenza sul progetto. L'azienda titolare potrà ripresentarlo'
'È evidente – commenta Stefani – come sia adesso molto difficile per il Comune e la Sovrintendenza motivare correttamente le posizioni assunte. Purtroppo, il pasticcio creato dal PD che prima aveva dato il semaforo verde all’azienda per poi rimangiarsi tutto, ha creato un corto circuito che difficilmente permetterà ai cittadini di evitare la costruzione del nuovo impianto. Un altro aspetto che non è cambiato negli anni è il malcostume dell’Amministrazione PD che scientemente non informa i cittadini. L’udienza, infatti, si è tenuta a giugno e la sentenza è arrivata a novembre 2024. Sebbene il gruppo di cittadini che all’epoca guidavo avesse invocato trasparenza e chiarezza si scopre oggi che la pezza messa allora dal PD è peggio del buco. Il parere della sovrintendenza, che all’epoca dipendeva dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, pd ed emiliano, è talmente carente da far crollare tutta la linea difensiva. Così come le motivazioni del Comune che altro non fanno che copiare pari pari quelle della sovrintendenza. A questo punto il rischio di dover subire la realizzazione di questo impianto a biomasse è decisamente concreto - conclude il dirigente di Forza Italia che conclude ricordando come qualora la ditta decida di intentare una causa di risarcimento, il rischio è che questo si riversi sul bilancio comunale e quindi sulle tasche dei concordiesi'.
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