'I dati raccolti dal nostro capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Pietro Vignali - mettono in luce come Modena vanti un triste primato: nell’ultimo triennio sono stati scovati 39 finti minori. In pratica ogni 10 controlli effettuati sono stati trovati 7 maggiorenni. Un vero record a livello regionale – ha affermato il vice coordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis. 'La particolarità della gestione modenese è che è stata per lo più gestita dalla dottoressa Camporota, prima come Prefetto poi come super Assessore alla sicurezza. I risultati non sono stati oggettivamente positivi e diversi di questi minori sono stati coinvolti in vicende di criminalità, compresi alcuni omicidi. Solo a luglio 2024 è stato finalmente siglato il protocollo con l’Ausl per avere un iter ben codificato per accertare l’età effettiva. Un primo passo, ma la strada è ancora in salita, soprattutto per quanto riguarda i controlli sistematici sulle varie cooperative che gestiscono i minori. Attualmente la nostra città ospita circa 140 minori – conclude Platis – con un costo che supera i 4milioni di euro all’anno'.
A Reggio, Ferrara, Modena, Ravenna e Forlì Cesena i controllati sono risultati maggiorenni tra il 65 e l’80 % dei controllati. Questi controlli sono disposti dall’Autorità giudiziaria quando vi sono dubbi fondati che l’età dichiarata dal soggetto non rientri nella minore età ma l’accertamento è compito delle strutture del Servizio Sanitario Regionale. Molto spesso si tratta di radiografie, che come tali devono essere autorizzate dall'autorità giudiziaria, e di un percorso di cui devono farsi carico appunto le Ausl.
'Per l’assistenza socio sanitaria ed educativa di ciascuno di questi ragazzi vengono spesi più di 80 euro al giorno che per i 1147 assistiti dai servizi dell’Emilia-Romagna nel 2024 comportano una spesa regionale superiore ai 42 milioni di euro all’anno' – ha proseguito Vignali in riferimento al dato regionale.
'Se si effettuano controlli sulla loro reale età, molto spesso, circa il 40 % dei casi, danno esito che essi sono già maggiorenni.
A Reggio, Ferrara, Modena, Ravenna e Forlì Cesena i controllati sono risultati maggiorenni tra il 65 e l’80 % dei controllati. Questi controlli sono disposti dall’Autorità giudiziaria quando vi sono dubbi fondati che l’età dichiarata dal soggetto non rientri nella minore età ma l’accertamento è compito delle strutture del Servizio Sanitario Regionale. Molto spesso si tratta di radiografie, che come tali devono essere autorizzate dall'autorità giudiziaria, e di un percorso di cui devono farsi carico appunto le Ausl.



