'Il Bonvi Parken è tutt’altro che abbandonato, è un parco ben frequentato a ogni ora del giorno e, per quanto riguarda il laghetto, l’amministrazione esegue periodicamente diversi tipi di interventi di pulizia e di manutenzione, come quello in atto in queste settimane: vuotate le vasche, si è però deciso, stavolta, per un’azione più approfondita che, a causa delle attuali temperature elevate, si potrà concludere solo a settembre'. Lo ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi, annunciando anche un intervento di pulizia e ripristino sulle sagome del fumettista Franco Bonvicini, nella risposta, durante la seduta di giovedì del Consiglio comunale di Modena, all’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) dopo che il caso era stato
sollevato anche da La Pressa. L’istanza, in particolare, sottolineava “lo stato di incuria in cui versa il Bonvi Parken, che vede le vasche completamente prive d’acqua e rovinate, i vandalismi ai danni delle sagome dei personaggi del fumettista, l’abbattimento dei pannelli esplicativi e la presenza di rifiuti”. L’interrogazione, quindi, chiedeva all’Amministrazione quali soluzioni saranno adottate “per risolvere la situazione di degrado nell’area verde e per tutelarla e valorizzarla in futuro”.
L’attenzione sul Bonvi Parken “è alta – ha affermato l’assessore in aula – e più in
generale il tema del monitoraggio e della cura degli oltre dieci milioni di metri quadrati di verde pubblico verdi rappresenta una priorità, come conferma peraltro il piano straordinario sugli spazi giochi e fitness di 11 parchi cittadini approvato dalla giunta. La possibilità di vivere lo spazio pubblico in sicurezza e socialità costituisce un obiettivo fondamentale dell’azione amministrativa nell’interesse della comunità”.
Entrando nel dettaglio delle azioni sul laghetto, Bosi ha precisato che “è in corso un intervento di manutenzione straordinaria che prevede la pulizia del fondo e il miglioramento dell’impianto di ossigenazione dell’acqua. I lavori, coordinati dal servizio di Manutenzione urbana del Comune ed effettuati da una ditta specializzata, sono periodici e vengono svolti ogni quattro anni, sommandosi alla pulizia ordinaria che viene effettuata con cadenza bisettimanale”.
Proprio all’inizio del percorso di manutenzione straordinaria erano state pubblicate a metà giugno sui social network e sulla stampa alcune fotografie che mostravano il laghetto svuotato dall’acqua: “Contrariamente però a ricostruzioni che parlavano di degrado – ha affermato l’assessore – si trattava solo del primo step degli interventi: i lavori, disposti il 29 aprile, sono iniziati infatti l’11 giugno col trasferimento temporaneo al parco Amendola dei pesci presenti nel laghetto e, appunto, il successivo svuotamento”.
Si è trattato di un’azione necessaria per ripulire accuratamente il fondo dal deposito di sedimenti che si formano nel tempo a causa, per esempio, delle foglie e della terra che cadono nell’acqua durante le piogge o le giornate ventose; a seguire sono state avviate le procedure per rimuovere i fanghi con pale meccaniche. L’intera operazione sarebbe dovuta durare tre settimane “ma un’analisi più approfondita ci ha indotti a risolvere alcuni ulteriori problemi riscontrati sulle pendenze del fondo e la sostituzione della rete dell’ossigenazione con una tubazione più grande”.