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Occupazioni abusive e uso illegale di edifici: 'Preoccupante diffusione. Serve risposta di sistema'

Occupazioni abusive e uso illegale di edifici: 'Preoccupante diffusione. Serve risposta di sistema'

Il capogruppo Forza Italia Piergiulio Giacobazzi: 'Un patrimonio immobiliare che non intercetta la domanda abitativa e che, anzi, finisce per alimentare degrado e insicurezza'


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Le recenti operazioni delle forze dell’ordine in appartamenti abbandonati e occupati abusivamente e in magazzini trasformati in alloggi portano all'attenzione un fenomeno che a Modena non è legata a singoli episodi ma sta assumendo i contorni di una questione strutturale. A intervenire è Piergiulio Giacobazzi, capogruppo di Forza Italia a Modena, che in relazione ai due episodi di cronaca di oggi parla di 'fenomeni in preoccupante diffusione' e invoca 'una risposta di sistema e strumenti efficaci nel rapporto pubblico e privato'.

 

'Gli interventi delle forze dell’ordine, sottolinea Giacobazzi, non possono essere letti come episodi isolati. Le occupazioni abusive di appartamenti lasciati vuoti e il cambio irregolare di destinazione d’uso, con garage e magazzini affittati formalmente come depositi ma di fatto adibiti ad abitazione, rappresentano due facce della stessa criticità: un patrimonio immobiliare che non intercetta la domanda abitativa e che, anzi, finisce per alimentare degrado e insicurezza'.

 

'Il tema si inserisce in un quadro più ampio che riguarda molte città italiane: da un lato la presenza di immobili sfitti o abbandonati, talvolta acquisiti da grandi gruppi finanziari e lasciati improduttivi; dall’altro una crescente difficoltà di accesso alla casa, che spinge verso soluzioni irregolari o al limite della legalità.
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In mezzo, quartieri che vedono crescere situazioni di sovraffollamento, precarietà igienico-sanitaria e tensione sociale'.

 

Nel mirino del capogruppo di Forza Italia non ci sono solo gli occupanti, ma anche i grandi investitori immobiliari. 'Se grandi gruppi finanziari acquisiscono e abbandonano a loro stessi enormi beni immobiliari che potrebbero rispondere a una crisi abitativa dilagante, c’è un problema che va oltre al singolo alloggio occupato', afferma Giacobazzi. Il riferimento è a interi comparti edilizi che restano inutilizzati per anni, in attesa di valorizzazioni future o operazioni speculative, mentre cresce la domanda di alloggi a canoni sostenibili.
Parallelamente, l’attenzione si concentra su possibili reti organizzate dietro l’affitto, talvolta formalmente regolare, di spazi non abitativi poi trasformati di fatto in residenze. Un meccanismo che consente di aggirare vincoli urbanistici e standard minimi, generando situazioni di degrado e mettendo a rischio la sicurezza degli occupanti e dei residenti.

 

Il cambio irregolare di destinazione d’uso non è solo una violazione amministrativa. Quando un magazzino o un garage diventa un’abitazione senza requisiti strutturali adeguati, aerazione, illuminazione, servizi igienici, impianti a norma, si crea un problema di sicurezza pubblica. Inoltre, queste trasformazioni alterano gli equilibri urbanistici, incidono sui carichi urbanistici dei quartieri e producono concorrenza sleale nel mercato degli affitti.

 

Secondo Giacobazzi, oltre a perseguire i singoli casi, occorre verificare se dietro tali situazioni esistano gruppi strutturati che organizzano e traggono profitto da queste pratiche.
Un salto di qualità nell’analisi investigativa che sposterebbe il focus dal singolo abuso al possibile sistema che lo alimenta.

 

La proposta politica avanzata dal capogruppo di Forza Italia punta su 'strumenti nuovi nel rapporto tra pubblico e privato' per valorizzare il patrimonio immobiliare cittadino. L’obiettivo dichiarato è trasformare un problema immobili vuoti, occupazioni, abusi in un’opportunità: recupero di edifici dismessi, accordi con i proprietari, incentivi alla rimessa sul mercato di alloggi sfitti, maggiore tracciabilità dei contratti e controlli incrociati sulle destinazioni d’uso.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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