Articoli Politica

Policlinico svuotato, il rettore Cucchiara non si sbilancia: 'In un incontro mi sono confrontata con De Pascale e i Dg aziende sanitarie'

Policlinico svuotato, il rettore Cucchiara non si sbilancia: 'In un incontro mi sono confrontata con De Pascale e i Dg aziende sanitarie'

'L'obiettivo è fare in modo che l'evoluzione del sistema ospedaliero modenese rappresenti anche un'occasione di crescita per la ricerca'


2 minuti di lettura

Ieri sera il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha affermato che il progetto per la ridefinizione della sanità modenese, con l'investimento da 550 milioni di euro per un nuovo ospedale a Baggiovara e con il trasloco di gran parte delle funzioni del Policlinico nel nuovo ospedale, è stato condiviso anche con il rettore Unimore Rita Cucchiara.
Questa mattina abbiamo dunque chiesto una intervista al rettore. La dottoressa Cucchiara ha preferito non rispondere puntualmente alle nostre domande, ma ha comunque inviato alla nostra redazione una dichiarazione nella quale non si sbilancia.
La ringraziamo e volentieri pubblichiamo il testo in modo integrale, nella speranza vi siano a breve occasioni di un più approfondito confronto.

 

L'Università di Modena e Reggio Emilia è coinvolta nel confronto istituzionale sulle prospettive di riorganizzazione delle strutture dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, un percorso che riguarda da vicino anche il futuro della formazione medica, della ricerca e dell'innovazione nel nostro territorio. È un lavoro che stiamo seguendo con attenzione, anche attraverso una commissione interna dedicata al coordinamento dei rapporti con il sistema sanitario.
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Io stessa ho partecipato a un incontro con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e i direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi, nel quale abbiamo avuto modo di confrontarci sulle prospettive di sviluppo e sulle opportunità che questo processo può offrire.

 

In questo percorso, l'Università ha innanzitutto la responsabilità di essere garante dei propri studenti, della qualità della loro formazione e delle opportunità che devono poter trovare nelle strutture ospedaliere, oggi e in futuro. È nostro compito tutelare i percorsi didattici e professionalizzanti, assicurando che ogni evoluzione organizzativa salvaguardi la continuità delle attività formative e offra condizioni sempre migliori a studenti, specializzandi e dottorandi.

 

Per Unimore il punto di riferimento è il ruolo peculiare di un'Azienda Ospedaliero-Universitaria, nella quale assistenza, formazione e ricerca costituiscono attività strettamente integrate. Il nostro impegno è rivolto a garantire che le prospettive di riorganizzazione possano rafforzare la qualità della didattica, della ricerca scientifica e clinica e della formazione post laurea, con particolare attenzione ai percorsi di dottorato e alle Scuole di specializzazione. Questo significa lavorare affinché le future strutture offrano spazi adeguati, tecnologie avanzate e nuove opportunità di formazione, sperimentazione e collaborazione tra professionisti, studenti e ricercatori.

 

Continueremo quindi a contribuire a questo percorso, nel rispetto delle responsabilità e delle competenze delle diverse istituzioni coinvolte, mettendo a disposizione le conoscenze e le professionalità del nostro Ateneo.
L'obiettivo è fare in modo che l'evoluzione del sistema ospedaliero modenese rappresenti anche un'occasione di crescita per la ricerca, per la formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari e per le attività di terza missione, rafforzando il contributo che l'Università offre alla comunità e al territorio.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati