Questa mattina abbiamo dunque chiesto una intervista al rettore. La dottoressa Cucchiara ha preferito non rispondere puntualmente alle nostre domande, ma ha comunque inviato alla nostra redazione una dichiarazione nella quale non si sbilancia.
La ringraziamo e volentieri pubblichiamo il testo in modo integrale, nella speranza vi siano a breve occasioni di un più approfondito confronto.
L'Università di Modena e Reggio Emilia è coinvolta nel confronto istituzionale sulle prospettive di riorganizzazione delle strutture dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, un percorso che riguarda da vicino anche il futuro della formazione medica, della ricerca e dell'innovazione nel nostro territorio. È un lavoro che stiamo seguendo con attenzione, anche attraverso una commissione interna dedicata al coordinamento dei rapporti con il sistema sanitario. Io stessa ho partecipato a un incontro con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e i direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi, nel quale abbiamo avuto modo di confrontarci sulle prospettive di sviluppo e sulle opportunità che questo processo può offrire.
In questo percorso, l'Università ha innanzitutto la responsabilità di essere garante dei propri studenti, della qualità della loro formazione e delle opportunità che devono poter trovare nelle strutture ospedaliere, oggi e in futuro. È nostro compito tutelare i percorsi didattici e professionalizzanti, assicurando che ogni evoluzione organizzativa salvaguardi la continuità delle attività formative e offra condizioni sempre migliori a studenti, specializzandi e dottorandi.
Per Unimore il punto di riferimento è il ruolo peculiare di un'Azienda Ospedaliero-Universitaria, nella quale assistenza, formazione e ricerca costituiscono attività strettamente integrate. Il nostro impegno è rivolto a garantire che le prospettive di riorganizzazione possano rafforzare la qualità della didattica, della ricerca scientifica e clinica e della formazione post laurea, con particolare attenzione ai percorsi di dottorato e alle Scuole di specializzazione. Questo significa lavorare affinché le future strutture offrano spazi adeguati, tecnologie avanzate e nuove opportunità di formazione, sperimentazione e collaborazione tra professionisti, studenti e ricercatori.
Continueremo quindi a contribuire a questo percorso, nel rispetto delle responsabilità e delle competenze delle diverse istituzioni coinvolte, mettendo a disposizione le conoscenze e le professionalità del nostro Ateneo.


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