Insiste Mezzetti - nonostante la marea di reazioni negative ricevute sui social - sull'idea che resterà in via del Pozzo un Pronto soccorso con ospedale distrettuale, ma come abbiamo pubblicato oggi il Decreto ministeriale del 2015 impone per la presenza di un pronto soccorso, la contemporanea presenza di Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia. E quindi significherebbe, nel caso del Policlinico, confermare la duplicazione dei reparti rispetto al nuovo maxi ospedale di Baggiovara. Altro che 'falsità messe ad arte in giro'.
'Questa è una proposta pensata e costruita insieme al presidente della Regione, all'assessore regionale, alla rettrice di Modena, ai direttori generali delle aziende sanitarie di Modena, insieme a tanti professionisti, sono in campo da un anno 35 gruppi di lavoro che coinvolgono professionisti di Baggiovara e Policlinico - continua Mezzetti riferendosi in particolar modo alla rettrice Rita Cucchiara -. La filosofia si fonda su tre concetti essenziali: eccellenza, prossimità e reti. Se voi avete bisogno di una cura per una patologia complessa, cosa preferite? Curarvi vicino a casa o curarvi dal miglior professionista in circolazione? Credo che preferiate la seconda ipotesi, ed ecco che invece di cercare un professionista a Milano per una malattia grave al cervello, a Verona per la cura del Pancreas o a Firenze e Roma per curare i vostri figli e nipoti, noi vogliamo portare queste eccellenze a Modena. Per attrarle dobbiamo costruire strutture sanitare tecnologiche e moderne, cosa che oggi non garantisce nè il Policlinico, nè Baggiovara. Ecco perchè costruire un nuovo Policlinico di fianco a Baggiovara e in via del Pozzo far sorgere un ospedale distrettuale cittadino con il suo pronto soccorso'.
'Sono convinto che in medicina e in sanità non dobbiamo attendere che il cambiamento ci travolga, ma dobbiamo anticiparlo e governare i cambiamenti - chiude Mezzetti -. Parliamoci chiaro, possiamo raccontarci che siamo la migliore sanità del mondo, ma prima che gli scricchiolii aumentino e diventino una fragorosa caduta, dobbiamo anticipare i cambiamenti.
E infine il riferimento a Muzzarelli: 'Non abbiamo già deciso, qualcuno ha chiesto nelle sue interrogazioni finanche il piano trasportisco che ci può portare al nuovo polo ospedaliero, se avessimo già fatto questo allora davvero vorrebbe dire abbiamo deciso tutto. Io ho messo in campo una proposta ampiamente condivisa, discutiamone e dibattiamo tutti insieme e arriviamo a soluzione condivisa. Abbiamo bisogno di riflessione seria, come quella che ho proposto'.


(1).jpg)
