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PUG Comune di Modena, Forza Italia: 'Sigilla la città e non guarda al futuro'

PUG Comune di Modena, Forza Italia: 'Sigilla la città e non guarda al futuro'

Il capogruppo Piergiulio Giacobazzi: 'Un piano privo di anima, senza visione di futuro, Modena orfana da troppo tempo di una prospettiva politica'


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'La Giunta continua a vedere i limiti del proprio campo visivo come i confini del mondo. Il PUG così come ci è stato presentato è privo di anima, senza visione di futuro, frutto di un passato di immobilismo e di un presente cristallizzato in una realtà che urbanisticamente, socialmente, e in parte economicamente, è rimasta orfana di una prospettiva politica di lungo respiro. Se questa è l'eredità politica del sindaco di Modena allo scadere dei dieci anni di mandato e per i prossimi 30 anni c'è di che essere preoccupati, su tutti i fronti: economico, sociale, ambientale e culturale'. Lo afferma Piergiulio Giacobazzi nell'intervento sul Piano Urbanistico Generale presentato dalla giunta in Consiglio Comunale.

'Le crisi del 2008 ed ora la crisi economica e sociale derivata dall’emergenza covid necessitavano di un salto di qualità della politica di governo capace di guidare passaggi epocali della società e delle città' - afferma Giacobazzi. 'Un salto di qualità che non vediamo. La montagna ha partorito il topolino. Un Piano che, più che prospettare la città che sarà o dovrebbe essere, è la fotografia di una città che non è nemmeno ciò che nei programmi del 2014 e del 2019 già doveva essere.
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Con le grandi incompiute di sempre, dall'ex Amcm al S.Agostino, dalla complanarina alle ex fonderie ai comparti ex industriali eredità dei piani incompiuti e prospettati già dal mandato di Barbolini, 20 anni fa. Progetti non solo incompiuti ma ancora più scollegati oggi da una visione di insieme e da una realtà sociale, economica, che negli ultimi decenni è profondamente cambiata. E che nei quartieri, dal villaggio artigiano alla Sacca, da Modena Est a Cittanova, non ha ancora trovato risposta.

Per questo la città che il sindaco lascia al suo successore, insieme al piano urbanistico che ne definirà gli indirizzi per i prossimi 30 anni, è una città ingessata, ingabbiata nella mancanza di un indirizzo e di una prospettiva politica e come tale incapace di attirare quegli investimenti di cui c'è e ci sarà estremo bisogno. Non ci si è interrogati e non si è più risposto ad una domanda fondamentale: che città vogliamo e che città sarà Modena tra 30 anni? Una domanda rimasta inevasa e il PUG presentato lo dimostra. Anche quando si da atto all'attuale di amministrazione che qualcosa, a macchia di leopardo, si è mosso, quantomeno nell'avvio di alcuni cantieri come quello dell'ex amcm, del piano periferie, del comparto San
Paolo e, ora, del S.Agostino. Progetti comunque vecchi, sulla carta da 20 anni, come quello della complanarina per il quale il sindaco Muzzarelli prometteva passi in avanti già nel programma elettorale del 2014.

Ma i grandi progetti di prospettiva sono rimasti nel cassetto. Si ricorderà, per fare un altro esempio, il piano di dismissione, di riqualificazione dello scalo merci preliminare al trasferimento della stazione delle autocorriere. Un progetto strategico in una prospettiva di mobilità intermodale ferro gomma che è sparito non solo dai fatti ma anche dagli annunci del sindaco.

In questo PUG manca inoltre la parte riguardante lo sviluppo produttivo e strutturale, la parte dei collegamenti con le altre province per quanto riguarda il trasporto delle merci. Nella connessione con lo scalo merci di Marzaglia e con il sistema ferroviario. Una mobilità su ferro che viene rilanciata nel piano ma che non fa parte dei programmi fino ad ora portati avanti da questa amministrazione. Anche nella prospettiva dei finanziamenti europei. Ricordiamo che questa amministrazione ha scelto al posto della metrotranvia il potenziamento del trasporto pubblico su gomma da candidare ai fondi del recovery fund

Per concludere, siamo fermi alle dichiarazioni di intenti adeguate ad un opuscolo elettorale ma non ad un piano urbanistico generale capace di indirizzare lo sviluppo dei prossimi decenni.
Un piano senza anima ed incapace di offrire una prospettiva di sviluppo e, come tale, difficile da contestare con osservazioni. Perché è come aggiustare o abbellire pezzi di un palazzo senza fondamenta'.

Piergiulio Giacobazzi

Capogruppo consiliare Forza Italia Modena
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