Il primo presidente targato Pd e' il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (in sesta posizione), che consolida il 44,2%, anche se diminuisce di 4,8 dal giorno delle elezioni.
La Sicilia di Nello Musumeci non riesce a spostarsi dall'ultimo posto che occupava gia' in modo piu' o meno stabile ai tempi di Rosario Crocetta. Sono solo tre i presidenti che aumentano il loro consenso rispetto al giorno delle elezioni (Zaia, Toti e Zingaretti), per due la situazione e' identica, mentre per i rimanenti 11 si registra un decremento. Il neo-segretario del PD, favorito anche dall'effetto-popolarita' delle primarie, raccoglie in particolare il 38,8%, quasi tre punti in piu' dello scorso Governance Poll e quasi sei oltre il 32,9% che gli aveva garantito la rielezione come governatore del Lazio lo scorso anno.
'Se fosse vero...'. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno commentando, oggi a margine di una conferenza stampa in viale Aldo Moro, la rilevazione del 'Sole 24 ore' sull'attuale consenso dei governatori. Classifica che vede Bonaccini al sesto posto con il 44,2% dei favori, in calo del 4,8% rispetto al risultato ottenuto alle regionali del 2014. 'Il 49% a cui si fa riferimento era il voto reale di un'altra epoca politica- sottolinea Bonaccini- alle politiche dello scorso anno, il centrosinistra qui ha raccolto poco piu' del 30%'. Quindi, ragiona il governatore, 'se fosse vero che l'indicazione di voto e' attorno al 45%, sarebbe qualcosa di molto positivo'.
Bonaccini, che cita anche un sondaggio di qualche mese fa, in base al quale gode di un gradimento in Emilia-Romagna oltre il 60%, prende dunque la rilevazione del Sole 'certamente come un elemento di fiducia.



