“La Regione Emilia-Romagna si occupa di raccogliere le segnalazioni di fenomeni geologici particolari provenienti dal territorio a partire dall’estate del 2012 quando, a breve distanza di tempo dai terremoti e soprattutto dalle aree più colpite dal sisma, sono stati segnalati degli eventi naturali solitamente poco frequenti che hanno richiamato l’attenzione della cittadinanza e dei media. Tali segnalazioni, pur con una frequenza via via decrescente nel tempo,continuano ad arrivare ancora oggi e riguardano: pozzi con presenza di acque calde, fuoriuscite di gas da pozzi o dal terreno, comparsa di vulcanetti di terreno, presenza di fratture o di sprofondamenti localizzati nei terreni.
Con l’intento principale di raccogliere e documentare in modo sistematico con criteri uniformi le segnalazioni e renderle accessibili a tutti, è stato istituito un gruppo di lavoro a cui appartengono tecnici della Regione Emilia-Romagna, di ARPAE e dell’Agenzia Regionale di Sicurezza Territoriale e Protezione Civile (Determina 6512/2014). Tale gruppo, di cui il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli regionale funge da referente, ha organizzato in collaborazione con il mondo accademico (in particolare Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia) e l’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sezione di Roma e di Bologna) numerosi sopralluoghi e accertamenti tecnici in cui sono state esaminate le segnalazioni ricevute. I ricercatori universitari hanno effettuato diverse analisi di terreno e di laboratorio, ed è stato attivato dall’Università di Bologna Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali un Dottorato di ricerca proprio su queste tematiche.
Per rispondere direttamente alle domande e ai dubbi delle Istituzioni locali e dei cittadini sui fenomeni geologici particolari, è stato organizzato a Medolla, il 19/11/2015, l’incontro informativo dal titolo “Sismicità e attività nel sottosuolo nella Bassa Modenese”, dove alla presenza degli Assessori regionali Costi e Gazzolo, hanno relazionato i tecnici regionali, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Istituto Nazionale di Geosifica e Vulcanologia, le Università di Bologna, di Modena e Reggio Emilia e di Ferrara (programma alla pagina http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/eventi/eventi-2015/sottosuolo-bassa-modenese).
Ancora prima, nel 2014 la Regione è stata invitata a partecipare al convegno “Il terremoto dell’Emilia e i fenomeni anomali di
Per meglio diffondere le conoscenza su queste manifestazioni naturali, è stata aperta una apposita pagina web (http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/geologia/fenomeni-geologici-particolari), dove è possibile consultare tulle le segnalazioni ricevute e analizzate sino ad oggi dai componenti del Gruppo di Lavoro, in stretta collaborazione con gli Enti di Ricerca citati.
Quanto sopra detto dimostra come le affermazioni del consigliere Spica contenute nell’articolo comparso il 20 agosto scorso su “La Pressa”, non corrispondano alla realtà dei fatti: la Regione ha costantemente dialogato con il mondo accademico e l’INGV per raccogliere, analizzare e divulgare su basi certe, scientifiche, le segnalazioni di fenomeni geologici pervenute dai propri territori. Pare quindi evidente come quando riportato dall’articolo sia sostanzialmente privo di fondamento; la Regione proseguirà nella sua attività, con la massima trasparenza e perseguendo l’obiettivo della sicurezza delle popolazioni e dei propri territori”
Paola Gazzolo - Assessore regionale

