Secondo il segretario di Stato, la Russia rischia “ciò che resta della sua reputazione” non permettendo al cibo di uscire dai porti ucraini. “È necessario stabilire relazioni con i paesi di tutto il mondo, compresi molti paesi che ora sono vittime dell’aggressione russa a causa della crescente insicurezza alimentare derivante da tale aggressione”, ha affermato Blinken, ricordando che si stima che altri 40 milioni di persone siano insicure dal punto di vista alimentare a causa dell’invasione russa. Il segretario di Stato ha quindi affermato che dopo il Vertice sulla sicurezza alimentare ospitato alle Nazioni Unite, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha lavorato “per cercare di trovare una via da seguire per consentire alle navi di porre fine a questo blocco”.
Il nuovo concetto strategico della Nato, ha continuato il segretario di Stato Usa, dovrà riflettere i nuovi scenari della sicurezza in Europa. Nel corso del suo prossimo summit “la Nato adotterà un nuovo concetto strategico per essere sicuri di rispondere alle sfide di oggi e anticipare quelle di domani”, ha detto Blinken. Tra queste, ha proseguito, “la rapida militarizzazione della Cina, la sua amicizia senza limiti con la Russia e gli sforzi di indebolire il sistema internazionale basato su regole”. Inoltre, il segretario Usa ha messo in guardia la Turchia dal lanciare un’offensiva militare in Siria, sostenendo che metterebbe a rischio la stabilità della regione. “È qualcosa a cui ci opporremmo”, ha detto Blinken esortando Ankara a rispettare le linee di cessate il fuoco stabilite nel 2019 dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rinnovato le minacce di “ripulire” le due città di Tal Rifaat e Manbij, nella Siria settentrionale, dai combattenti curdi.
Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, durante una conferenza stampa a Riad, ha dichiarato che vi sono rischi di coinvolgimento di Paesi terzi nel conflitto in Ucraina. A suo dire, le richieste di armi del “regime di Kiev” ai suoi “mecenati occidentali” vanno “oltre tutti i limiti della decenza e della comunicazione diplomatica”. Questa, secondo Lavrov, è una provocazione diretta a trascinare i Paesi occidentali nelle ostilità. Tuttavia il diplomatico ha osservato che alcuni Paesi europei sono consci dei rischi che comportano tali azioni. “Ma i Paesi seri nell’Unione europea, ovviamente, sono ben consapevoli dell’inaccettabilità di tali scenari”, ha sottolineato Lavrov.



