Una uscita che però, nonostante lo spessore del personaggio (ex assessore provinciale, storico dirigente Ds e tesoriere Pd) è stata stroncata dai vertici locali Dem.
'Questo è il tempo dell’ascolto, dell’elaborazione e della condivisione di proposte credibili, con le comunità e con le forze politiche e sociali con le quali affronteremo la sfida delle prossime amministrative - scrivono Federica Venturelli e Roberto Solomita, segretari rispettivamente del Pd di Modena e della Federazione provinciale -. Un percorso avviato in primavera e approvato nell’assemblea comunale della città, con più di 200 persone a marzo, votato alla unanimità nella direzione provinciale dello scorso luglio e ribadito domenica nell’Assemblea Provinciale. Questa è la strada intrapresa e per questa proseguiremo'.
'In queste settimane abbiamo letto di decine di ipotetiche candidature, ultima tra le quali riguarda Francesco Ori: si tratta di una posizione personale, che non rappresenta quella del Pd provinciale del quale era tesoriere, carica da cui si è dimesso prima di rilasciare l’intervista. E' il tempo della responsabilità collettiva, e non dei personalismi, di lavorare per costruire un programma elettorale con tutti i pezzi della città, di ascoltare e proporre, e trovare il migliore candidato/a che possa rappresentare al meglio i nuovi bisogni della città e nessuno a questo può sottrarsi. Le candidate o i candidati Sindaci e le modalità per selezionarli saranno scelti con un confronto aperto e trasparente tra gruppi dirigenti, iscritti e alleati, e con la città, nel rispetto dello statuto e del rapporto con le altre forze della coalizione che stiamo provando a costruire. Facciamo nostra la spinta a pronunciarsi sulle questioni sfidanti che riguardano il futuro delle città, e la consapevolezza che tutti possono essere utili, ma nessuno è indispensabile, riassegnando al Partito Democratico un ruolo decisivo nella gestione di questi passaggi'.


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