'Allo stesso tempo, - continua Paradisi - non abbiamo nessuna intenzione di nasconderci dietro a scuse di rito o giustificazioni di comodo: quella di Vignola è una sconfitta dura, chiara e inequivocabile. Il messaggio che arriva dalle urne e dai cittadini è un segnale forte, che non va semplicemente ‘rispettato’ per dovere democratico, ma va compreso a fondo e analizzato con assoluta severità e autocritica. Quando gli elettori scelgono la discontinuità, come accaduto a Vignola, il compito di un grande partito è interrogarsi sulle ragioni profonde di questo distacco, senza sconti e senza riserve. Vogliamo rivolgere il ringraziamento più sincero e affettuoso a Emilia Muratori, che in questi anni ha guidato la città con dedizione e instancabile senso delle istituzioni. Insieme a lei, il nostro immenso grazie va a tutte le volontarie, i volontari, i candidati e i militanti che hanno speso tempo, energie e passione in queste settimane. Il loro impegno resta il patrimonio più prezioso da cui ripartire'.
'Da domani per il Partito Democratico, a Vignola, si apre una stagione completamente nuova. Il voto di oggi ci impone un doppio mandato imperativo: un'opposizione amministrativa rigorosa e la ricostruzione profonda del campo democratico e progressista le cui divisioni hanno certamente contribuito alla sconfitta. Percorso che dovrà vedere al centro un nuovo protagonismo del Partito Democratico. Questo risultato dice chiaramente che serve una svolta. È il momento di avviare una riflessione radicale, di rigenerare le nostre proposte, i nostri linguaggi e la nostra presenza tra i vignolesi. La sconfitta è dura, ma da qui – dall'ascolto umile e coraggioso del verdetto degli elettori – inizia il nostro lavoro per il futuro'.


