“Io vedo un Modena che gioca bene a calcio”, afferma nelle sue prime parole significative, quasi a voler fissare un punto fermo attorno al quale ricostruire fiducia e identità. Sottil non nasconde la frustrazione per gli episodi sfavorevoli – “tre pali… la rogna esiste” – ma ribadisce che la squadra produce, crea, costruisce. E che la differenza, in questo momento, la fanno dettagli e errori individuali.
“Non vedo una squadra in crisi”
Il tecnico insiste su un concetto: la prestazione c’è, il lavoro anche. “Non vedo problemi di sistema di gioco”, spiega, sottolineando come le difficoltà siano legate più a cali di concentrazione e a situazioni contingenti che a un impianto tattico da rivedere. Sottil rivendica la propria metodologia, fatta di intensità e doppie sedute, e garantisce che il gruppo sta rispondendo con compattezza e determinazione.La proprietà resta al fianco della squadra
Uno dei passaggi più significativi riguarda il rapporto con la società. Sottil racconta di confronti continui e sereni, di una proprietà presente e soprattutto allineata con il lavoro dello staff tecnico.“La proprietà è serenissima, con una sana incazzatura come tutti noi”, spiega. “Sono contenti del lavoro, me l’hanno detto. Guardano le prestazioni, le occasioni, come la squadra performa. Il messaggio è che stiamo facendo un gran lavoro”.
Il tecnico cita anche una cena con i dirigenti, segnale di un ambiente compatto e consapevole delle difficoltà, ma non disposto a farsi travolgere dal pessimismo.
Giovani, infortuni e cali fisiologici
Sottil dedica spazio anche ai giovani – Massonet, Tononi, Milling, De Jucco, Uiafe – dei quali si dice “orgoglioso”, e analizza con onestà i cali fisici e mentali di alcuni titolari, complicati da infortuni e alternanze ridotte in certi ruoli.Il cambio di campo d’allenamento, passato al sintetico, viene indicato come un fattore che ha inciso sulla preparazione, ma senza cercare alibi: “Mente e corpo vanno insieme. Siamo calati, è vero, ma ci stiamo lavorando”.
“Torneremo più sporchi e più cattivi”
Il finale della conferenza è una promessa: il Modena ritroverà la versione migliore di sé.“Torneremo a essere più sporchi, più cattivi, più vincenti”.


