I 'buu' iniziano a riempire la sala. Il Presidente si innervosce, capisce che il suo discorso è già in salita, ma rimediare ad un esordio non troppo felice, alle ore 23, dopo due ore e mezzo di slide e di relazioni, non è facile. La stanchezza avanza. Ed ecco che il Giancarlo Muzzarelli Sindaco di Modena, Presidente della Provincia, Presidente della conferenza sanitaria provinciale, ex assessore regionale, e Vicepresidente della Provincia, scivola ancora e ironizza proprio su coloro che si battono per il mantenimento del punto nascite. 'Vogliono il punto di Pavullo - dice - poi sono proprio loro che vanno partorire altrove'. E due. Alcuni cittadini, complice anche l'orario, sbuffano, inveiscono e si alzano. Altri continuano con i 'buu'. Gli applausi, quando ci sono, si contano. Ormai è chiaro anche a lui che 'non è serata'. Il Presidente decide però di provare a salvare il salvabile e si avventura in un campo minato, quello della viabilità in montagna; quello che interessa la platea proprio perché fondamentale anche sul piano della sicurezza per tutte le partorienti residenti ad un ora e mezzo di viaggio da Sassuolo (perché da quando il punto nascite di Pavullo è chiuso, quello è il posto più vicino).
Un tema, quello della viabilità, che lo ha tristemente accompagnato, fin dalla metà degli anni '90 (ovvero dai tempi in cui era Vicepresidente della Provincia di Modena con Presidente Graziano Pattuzzi, ora Presidente Cispadana), fatto già da allora di strade solo promesse e mai realizzate. Ieri come oggi, appunto. Tra queste lo snodo dei Carrai (quella breve ma insidiosa serie di curve inclinate, lungo la Strada Statale 12, che immettono a Pavullo e impraticabile ad ogni anche lieve nevicata). E qui, anche senza neve e ghiaccio, Muzzarelli scivola ancora, chiamandolo Il Carraio. Che per un pavullese è come chiamare 'tigella' una 'crescentina'.
Gi.Ga.


