Non sarà ricordato come uno degli interventi più riusciti e brillanti quello del Presidente della Provincia e della Conferenza sanitaria provinciale Giancarlo Muzzarelli all'assemblea organizzata a Pavullo per parlare del futuro dell'ospedale e, contestualmente, della chiusura del locale punto nascite. I primi segni di disapprovazione dalla platea, con tanti 'buu', arrivano subito, appena preso il microfono quando proprio in riferimento alla chiusura del punto nascite (fortemente contestata e giudicata penalizzante dai residenti della montagna), ha ricordato le sue origini montanare e ha affermato di non 'avere mai fatto nulla che abbia danneggiato la sua terra'.
I 'buu' iniziano a riempire la sala. Il Presidente si innervosce, capisce che il suo discorso è già in salita, ma rimediare ad un esordio non troppo felice, alle ore 23, dopo due ore e mezzo di slide e di relazioni, non è facile. La stanchezza avanza. Ed ecco che il Giancarlo Muzzarelli Sindaco di Modena, Presidente della Provincia, Presidente della conferenza sanitaria provinciale, ex assessore regionale, e Vicepresidente della Provincia, scivola ancora e ironizza proprio su coloro che si battono per il mantenimento del punto nascite. 'Vogliono il punto di Pavullo - dice - poi sono proprio loro che vanno partorire altrove'. E due.
Un tema, quello della viabilità, che lo ha tristemente accompagnato, fin dalla metà degli anni '90 (ovvero dai tempi in cui era Vicepresidente della Provincia di Modena con Presidente Graziano Pattuzzi, ora Presidente Cispadana), fatto già da allora di strade solo promesse e mai realizzate. Ieri come oggi, appunto. Tra queste lo snodo dei Carrai (quella breve ma insidiosa serie di curve inclinate, lungo la Strada Statale 12, che immettono a Pavullo e impraticabile ad ogni anche lieve nevicata). E qui, anche senza neve e ghiaccio, Muzzarelli scivola ancora, chiamandolo Il Carraio. Che per un pavullese è come chiamare 'tigella' una 'crescentina'.
Gi.Ga.


