Nel passaggio dal 'vecchio' al nuovo soggetto gestore del servizio di raccolta rifiuti sul bacino modenese della pianura e della montagna, definito da gara Atersir nel 2021 e vinto nell'autunno scorso dal Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) formato da Hera, cooperativa Brodolini e Consorzio Stabile Ecobi, non tutto è andato come doveva andare. In particolare non tutti i lavoratori (ai quali sulla base del capitolato di gara e della normativa vigente andava garantito nel passaggio da Rieco, vecchio gestore, al nuovo gestore il mantenimento del posto di lavoro alle medesime condizioni contrattuali), hanno avuto quanto promesso e, appunto previsto. Perché a 5 mesi dall'avvio del servizio due di loro non sono stati ancora assorbiti dal nuovo gestore. Praticamente persi per strada. A segnalare il caso e a chiedere un incontro con Atersir e con la nuova RTI il referente provinciale di Uil trasporti Carmine Bovienzo. 'Questa situazione contravviente agli accordi stabiliti e va risolta. Abbiamo chiesto un incontro con Atersir, soggetto che affida il servizio attraverso gara, e con la RTI che oggi gestisce il servizio. Crediamo che la situazione si possa risolvere, senza dovere procedere ad azioni legali. Importante è che questo incontro avvenga. Il problema e che a diversi giorni dalla richiesta nessuno ci ha ancora risposto' - afferma Bovienzo.
Il contratto con Atersir agenzia di regolazione e stazione appaltante per conto dei 32 comuni coinvolti, da parte del nuovo raggruppamento di impresa, ha un orizzonte temporale di 15 anni e un valore di oltre 880 milioni di euro.
Raccolta rifiuti: il passaggio al nuovo gestore ha 'perso' due lavoratori
Il caso segnalato dalla Uil. Dopo il cambio di appalto tutti dovevano mantenere contratto e posti di lavoro. Dopo 5 mesi non è ancora così. Chiesto un incontro
Il caso segnalato dalla Uil. Dopo il cambio di appalto tutti dovevano mantenere contratto e posti di lavoro. Dopo 5 mesi non è ancora così. Chiesto un incontro
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