Anche in questo caso più che un organizzazione gli spacciatori costituivano un gruppo capace di dividersi le aree di spaccio in cui operare. Divise tra stazione ferroviaria, centro storico e Villaggio Zeta. Il modus operandi del gruppo era caratterizzato da una sorta di “patto solidale” per il quale veniva ceduto, se sprovvisti di stupefacente di ogni tipo (dall'eroina alla cocaina all'hashish), il proprio “pacchetto clienti” ad un altro componente.
Sono 7, tutti tunisini e tutti irregolari, di età compresa tra i 38 ed i 45 anni, i soggetti individuati, da mesi, dagli agenti. Tanti gli elementi raccolti nel corso delle articolate indagini iniziate all'inizio del 2020 e che, arrivati sul tavolo della procura e del PM Amara, hanno portato all'emissione di sette provvedimenti di custodia cautelare. Il blitz per eseguirli è scattato all'alba di oggi. Sei sono andate a segno, solo una no, nei confronti di un soggetto non presente in Italia. Le immagini documentano l'accesso degli agenti in un area del deposito Hera in via Paolucci, a Modena, dove aveva trovato rifugio uno dei clandestini arrestati.
Il tutto aveva preso avvio, un anno fa, da un sequestro di 1700 euro in contanti e 420 grammi di eroina a carico di un soggetto che era riuscito a darsi alla fuga a bordo di uno scooter, facendo perdere le proprie tracce.
Una volta risaliti all’uomo, gli investigatori sono riusciti ad allargare il cerchio, monitorando centinaia di cessioni di stupefacente, scoprendo così una attività delittuosa che coinvolgeva più persone in maniera organizzata.
Stroncato gruppo di spacciatori: 6 arresti all'alba
Sono tutti tunisini e tutti irregolari gli arrestati da Polizia di Stato e Locale. Villaggio Zeta, centro storico e stazione ferroviaria le loro piazze
Sono tutti tunisini e tutti irregolari gli arrestati da Polizia di Stato e Locale. Villaggio Zeta, centro storico e stazione ferroviaria le loro piazze
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