Sono ad oggi 24 i firmatari: 14 all'Alma Mater di Bologna, otto all'Università di MODENA-Reggio Emilia e due all'Ateneo di Ferrara. Per lo più si tratta di professori associati, ricercatori, assegnisti e dottorandi. Pochi invece gli ordinari: sono due a Bologna e quattro all'Unimore.
Nell'appello si sostiene che l'obbligo di green pass nelle aule universitarie abbia 'natura discriminatoria', ribadendo che 'l'Università è un luogo di inclusione'. Per questo, i docenti no green pass chiedono di 'avviare un serio e approfondito dibattito sui pericoli di una tale misura, evitando ogni forma di esclusione e di penalizzazione di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo'. L'obbligo di green pass, si legge nell'appello, 'estende di fatto l'obbligo di vaccinazione in forma surrettizia per accedere anche ai diritti fondamentali allo studio e al lavoro, senza che vi sia la piena assunzione di responsabilità da parte del decisore politico. Molti tra noi hanno liberamente scelto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid, convinti della sua sicurezza ed efficacia. Tutti noi però reputiamo ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza, in quanto in contrasto con i dettami della Costituzione
Nella realtà universitaria, i docenti sottoscrittori dell'appello contro il green pass ritengono dunque che 'si debba preservare la libertà di scelta di tutti e favorire l'inclusione paritaria, in ogni sua forma. Nella situazione attuale, o si subisce il green pass oppure si viene esclusi dalla possibilità di frequentare le aule universitarie e, nel caso dei docenti, si è sospesi dall'insegnamento'. Questo però 'vìola quei diritti di studio e formazione che sono garantiti dalla Costituzione e rappresenta un pericoloso precedente'. In sostanza, insistono i docenti no green pass, il certificato verde 'suddivide la società italiana in cittadini di serie A, che continuano a godere dei propri diritti, e cittadini di serie B, che vedono invece compressi quei diritti fondamentali garantiti loro dalla Costituzione: eguaglianza, libertà personale, lavoro, studio, libertà di associazione, libertà di circolazione, libertà di opinione'.



