'Ogni battaglia condotta per la sicurezza sulla strada è destinata ad andare persa se la Polizia Stradale, già in vistoso calo delle sue pattuglie sulle strade, è stata eliminata anche dal calendario della Polizia di Stato. Quasi a volerla eliminare dalla memoria del Corpo e della gente. La Polizia Stradale, che in assoluto ha pagato il maggior numero di caduti in servizio (col 10% dell’organico il 45% dei morti) vede con amarezza e grande delusione che il Dipartimento l'ha cancellata dal suo Calendario ufficiale, dimenticando il sacrificio di tanti uomini e donne, dimenticando il suo glorioso passato.
Questo vuol dire allora che l’orizzonte del futuro è molto basso - aggiunge Biserni -. I Luigi D’Andrea e Renato Barborini uccisi dalla Banda Vallanzasca gli Stefano Biondi, gli Stefano Villa, le Sabrina Pagliarani e Ilaria Maria Leandri, poi Pierluigi Giovagnoli, Luca Benincasa, tutti caduti in servizio, tutti Medaglia d’Oro (alla memoria) e tante altre decine di agenti della Polizia Stradale morti nell’adempimento del dovere, non possono essere. umiliati e dimenticati in un Calendario della Polizia di Stato, che non. dedica una pagina alla Specialità!! Riservando invece spazi, (senza entrare nel merito della qualità delle immagini) in alcuni casi piuttosto discutibili. Chi ha sofferto di questa amnesia dovrà risponderne ai tanti colleghi oggi in servizio e ai tanti poliziotti che oggi sono in quiescenza dopo aver onorato quella divisa con lo scudetto del Centauro alato della Specialità. Una dimenticanza frutto forse solo della loro sofferente memoria. Ma la Stradale è ancora ben a fuoco nell'apprezzamento e nella stima dei cittadini e della gente comune'.


