Le ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici confermano un quadro che, giorno dopo giorno, diventa sempre più definito: tra la fine di luglio e la prima parte di agosto l'Emilia-Romagna sarà interessata da una lunga e intensa ondata di calore, con temperature che in pianura potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi.
A fare il punto è il meteorologo e divulgatore ambientale Luca Lombroso, che sottolinea come gli aggiornamenti dei modelli europei ed americani abbiano ulteriormente rafforzato lo scenario delineato nei giorni scorsi. «L'informazione non è catastrofismo», precisa Lombroso, spiegando che le inevitabili oscillazioni delle temperature previste al suolo non modificano il quadro generale. Piccole variazioni nella ventilazione, nella copertura nuvolosa o nella circolazione atmosferica possono far oscillare le temperature di qualche grado, ma la tendenza resta la stessa: una fase di caldo intenso e persistente.
Temperature fino a 40 gradi
Secondo il meteorologo, nello scenario più favorevole le temperature massime si manterrebbero comunque tra 37 e 38 gradi. Lo scenario oggi considerato più probabile, invece, porta molte aree della pianura emiliana a sfiorare o raggiungere i 40 gradi, mentre non vengono esclusi scenari ancora più estremi con valori localmente superiori.
Particolare attenzione viene riservata a Modena, dove un'eventuale ventilazione sud-occidentale proveniente dall'Appennino potrebbe favorire un
effetto favonico, con ulteriore riscaldamento dell'aria e temperature eccezionali.Condizioni analoghe potrebbero interessare gran parte della pianura emiliana, da Piacenza a Parma, Reggio Emilia, Bologna, fino alle aree interne del Ferrarese e della Romagna, comprese Imola, Faenza, Forlì, Cesena e l'entroterra ravennate. Situazione leggermente diversa lungo la costa adriatica, dove la brezza marina dovrebbe contenere le massime intorno ai 35-36 gradi. In questo caso, però, il problema principale sarà l'afa, favorita dagli elevati livelli di umidità.
Notti tropicali anche in pianura
L'ondata di calore non riguarderà soltanto le ore diurne.
Le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 22-25 gradi, soprattutto nei centri urbani, dando origine a diffuse 'notti tropicali', termine utilizzato in climatologia per indicare le notti in cui la temperatura minima rimane superiore ai 20 gradi.
Una condizione che rende più difficile il recupero fisiologico dell'organismo, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Caldo anche in montagna
L'anticiclone interesserà anche l'Appennino. Secondo Lombroso si potranno raggiungere 30 gradi fino a circa 1.300 metri di quota, mentre sul Monte Cimone le massime potrebbero oscillare tra 23 e 25 gradi. Sulle Alpi lo zero termico potrebbe avvicinarsi ai 5.000 metri, indice della presenza di una massa d'aria particolarmente calda.
Quando arriverà il picco
L'aumento sensibile delle temperature è atteso a partire dal 31 luglio, mentre la fase più intensa dovrebbe svilupparsi tra il 1° e il 2 agosto, quando l'anticiclone raggiungerà con ogni probabilità la massima intensità.
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