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Cra IX gennaio, impianto di raffrescamento ammalorato, attività compromesse, ok a lavori urgenti

Cra IX gennaio, impianto di raffrescamento ammalorato, attività compromesse, ok a lavori urgenti

Il Comune stanzia 74.000 euro per lavori urgenti di manutenzione ad un impianto che non funziona più ma del quale ci si è accorti solo in piena emergenza caldo


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Operatività della struttura gravemente compromessa che determina la necessità di un intervento urgente per ragioni di sicurezza e tutela sugli ospiti. E' il presupposto della determina con la quale il Comune di Modena ha dato l'ok a lavori per 74.000 euro finalizzato alla riparazione urgente dell’impianto di raffrescamento della Cra IX Gennaio. La determina, licenziata in queste ore, certifica che le tubazioni dell'impianto della struttura sono “ammalorate” e che l’impianto non è più in grado di garantire condizioni ambientali adeguate. Ma il problema emerge solo ora, quando le temperature hanno reso impossibile ignorare il guasto. Ci si chiede come sia possibile che del malfunzionamento di un sistema così essenziale per una struttura che ospita anziani fragili e non autosufficienti ci si sia accorti soltanto ora nel momento dell'emergenza caldo.
I tubi ammalorati e le numerose perdite nell'impianto evidenziate anche nel documento non sono certo cosa di oggi. Il fatto che l'impianto si sia deteriorato al punto da non essere in grado di garantire condizioni ambientali adeguate forse era evitabile, almeno in parte con una ricognizione in anticipo rispetto all'emergenza caldo.
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Fatto sta che il problema emerge solo ora quando le condizioni sono tali da, dichiara il Comune, compromettere il funzionamento della struttura e rendere urgente l'intervento per tutelare gli ospiti.
Da qui il via libera del Comune ad un intervento da 74.195 euro, finanziato con avanzo vincolato, per sostituire interi tratti di linea del circuito fancoil e della UTA. Le offerte tecniche del Consorzio Sociale Città di Modena, che sosterrà i costi dell'intervento per poi essere rimborsato dal Comune, parlano di tubazioni da smantellare, nuove linee in polipropilene da installare e isolamento completo da rifare. Un lavoro massiccio, che non nasce certo da un guasto improvviso: le perdite “in più punti” descritte nella determina indicano un deterioramento progressivo, che avrebbe potuto forse essere intercettato prima.
Una residenza per anziani non può permettersi di scoprire solo a giugno, con temperature che sfiorano i 40 gradi, che il proprio impianto di raffrescamento è in condizioni critiche. Eppure è successo.

 

Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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